Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 dicembre 2000
Domanda 16 dicembre 2000
Buongiorno. La nostra situazione familiare e’ la seguente: i miei genitori sono sposati da 28 anni. Mia madre vuole chiedere la separazione per incompatibilita’ di carattere. La situazione patrimoniale e’ la seguente: mia madre e’ casalinga. mio padre e’ dipendente FF.SS. (stipendio medio circa £ 3.000.000) e proprietario di una casa per la quale percepisce un affitto (£ 1.200.000) e paga un corrispondente mutuo. 2 figlie che vogliono continuare a vivere con la madre, di cui una disoccupata (anni 21) e l'altra impiegata (anni 24, stipendio £ 1.400.000). Con noi vive anche la nonna materna che percepisce la pensione di circa £.1.200.000 mensili. Premesso che attualmente viviamo tutti in affitto presso una casa delle FF.SS. (l'affitto viene detratto direttamente dalla busta paga di mio padre), volevamo sapere: in caso di separazione la casa a chi spetterebbe? Puo’ influire il fatto che la casa e’ delle FF.SS.? A mia madre e mia sorella disoccupata spetta in ogni modo un assegni di mantenimento? Influiscono il mio reddito e la pensione di mia nonna nel calcolo dell'eventuale assegni di mantenimento? Se dovessero sorgere grossi problemi di convivenza, in attesa della separazione, possiamo noi (io, mia madre, mia sorella e mia nonna) momentaneamente trasferirci, senza perdere il diritto ad abitare nella casa coniugale? In caso si arrivi ad una separazione giudiziale, quali sono i tempi per arrivare ad una sentenza? Vorrei solo aggiungere che circa 2 anni fa i miei genitori hanno optato per la separazione dei beni. Non avendo a suo tempo mia madre rivendicato la meta’ dei soldi sul C/C, ha diritto ora ad avere la sua parte? La ringraziamo anticipatamente per la sua risposta.
la casa viene solitamente assegnata al nucleo familiare da proteggere, indipendentemente dalle ragioni o dalla proprieta'.

Risposta ADUC
E' probabile che l'assegnazione sia fatta alla moglie (e' pur sempre il giudice a valutare, salvo il rispetto degli accordi tra le parti, ma ci sembra difficile che si discosti da tale indirizzo).
Il suo reddito e la pensione della nonna potranno influire per quanto vi compete: il calcolo verra' probabilmente effettuato sulla base del reddito che le persone del nucleo non autosufficienti sono abituate a percepire, in rapporto allo stipendio ed alla possibilita' dell'altro coniuge.
Trasferendovi -lei e la nonna- non perdereste nessun diritto, ma e' probabile che cio' non sia necessario (ovviamente e' un accorgimento in piu': tuttavia, se vi limitaste a trasferire la residenza, nessuno saprebbe -in concreto- dove vivete veramente).
I tempi di una separazione giudiziale sarebbero lunghi, come per qualsiasi altro caso del genere: le conviene suggerire di rivolgersi ad un mediatore familiare, nel caso in cui le sembri possibile uno strascico eccessivo della situazione.
Per cio' che concerne i soldi sul conto, occorrerebbe vedere che cosa e' indicato nell'atto: ci risulta difficile ottenere il riconoscimento in fase successiva.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →