Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2006
Gentile Aduc, il 20 Dicembre 2005 ho acquistato presso la gioielleria BLUE SPIRT, c/o Centro Comm.le "Auchan", Curno (BG), un orologio FOSSIL per un regalo di Natale. L'orologio non funzionava correttamente e perdeva dai 10 min. alle 2 h al giorno, ma non mi e' stato possibile cambiarlo immediatamente perche' dopo Natale sono partita per la montagna. Quando l'8 Gennaio 2006, appena rientrata, mi sono recata in negozio, prima la commessa poi la responsabile mi hanno rifiutato il cambio, sostenendo in un primo tempo che venivano cambiati solo regali di Natale e che il mio poteva essere invece un ragalo di compleanno perche' acquistato "solo" il 20, poi che i cambi erano consentiti solo entro il 31 Dicembre. Sorvolando sull'arroganza della commessa, trovo da ridire sul fatto di dover regalare un orologio dopo un mese da Natale (perche' mi e' stato comunicato che "i tempi di riconsegna sono molto lunghi") e per di piu' gia' riparato. Vi scrivo per sapere se in questo caso il venditore e' responsabile del difetto dell'orologio e se in tal caso io abbia diritto ad un orologio nuovo e funzionante, al posto di uno gia' riparato. Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Lara, da Cenate Sotto/Bergamo
Lara, da Cenate Sotto/Bergamo
Risposta ADUC
Constatiamo che e' sempre diffuso il malcostume di molti negozianti di far confusione (e crearne nei clienti) tra il cambio per ripensamento e la sostituzione a fronte di un difetto. Nel primo caso NON esiste una legge quindi il venditore puo' far quello che vuole, restringendo o condizionando il cambio a suo piacimento. Nel secondo caso il discorso e' diverso perche' il negoziante E' RESPONSABILE di tutti i vizi che si manifestassero sul bene PER LEGGE. Cio' di fronte a tutti gli acquisti fatti da consumatori (quindi senza uso di partita IVA), per due anni. Si informi bene leggendo la scheda che le riportiamo qui sotto, e ritenti -di persona- la richiesta di sostituzione. Se dovessero ancora fare "orecchio da mercanti" li metta in mora e proceda con una conciliazione davanti al giudice di pace. Questo il documento di suo interesse: clicca qui
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