Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2006
Domanda 9 gennaio 2006
Ciao, chi vi scrive e' un artigiano che per lavorare si era affidato a una banca (banca di credito cooperativo di Roma ag. n°40) ma nel 1997 a causa di problemi economici mi hanno chiuso il conto dove avevo uno scoperto di c/c (l.60.000.000) e uno sconto cambiali (l40.000.000) e un prestito artigiancassa (l60.000.000) pignorandomi l'immobile e rientro immediato e iscritto in centrale rischio (cattivo pagatore) tutto questo a garanzia la mia casa (valore commerciale di l. 1.000.000.000 (un miliardo delle vecchie lire). Nel 2002 ho fatto la conversione del pignoramento versando un quinto del debito (euro 25.000,00) dopo due anni e mezzo esce una sentenza dal giudice del tribunale di Tivoli che il mio debito e' di euro 114.000,00 stornando il versamento anticipato di euro 10.000,00 anziche' di euro 25.000,00 ho fatto ricorso x l'errore trascritto dal giudice, quindi suppongo che il mio debito era di euro 89.000,00 + le spese del tribunale, ma il 19/07/2005 vado in tribunale x saldare il mio debito ma trovo una bella sorpresa, il credito cooperativo di Roma mi chiede euro 164.000,00 dicendo che gli interessi sono stati calcolati fino al 18/07/2005 quindi x me impossibile pagarli e chiedo a voi se gentilmente mi sapete dare una risposta a tutto quello che mi sta succedendo. La banca credito cooperativo sta spingendo x la vendita all'asta della mia casa, non sapendo piu' cosa fare o pensare ho scritto questa lettera a voi sperando di trovare una soluzione al mio incubo... vi ringrazio anche se non mi rispondete ma sono disperato.

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