Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 dicembre 2000
Seguendo il Vs. consiglio ho fatto ricorso, invocando la sentenza nr.4010 del 3/4/2000 della Cassazione, dove si dava ragione ad un automobilista non fermato subito dopo l'infrazione. Risultato: ho ricevuto l'ingiunzione di pagamento del Prefetto di Livorno che non accoglie il ricorso (506.900 lire).
Ora dovrei ricorrere al Giudice di pace il quale, a detta del poliziotto interpellato telefonicamente, decidera’ se applicare la Legge (ovvero il Codice della strada) o la sentenza della Cassazione (che non e’ Legge). Prima di dare certi consigli, consigliate vivamente chi ha compiuto l'infrazione di pagare (se in coscienza sa di avere compiuto l'infrazione) e non di infrangere la legge per la seconda volta (non pagando), solo per il gusto di andare contro a qualcosa e cosi’ giustificare la presenza di associazioni come la Vostra (peraltro utilissime quando si occupano di battaglie propositive ma estremamente negative quando, come nel mio caso, cavillano nei labirinti di Leggi e Sentenze).
Tra l'altro non vedo piu’ articoli altisonanti sull'argomento nel Vs. giornale: forse qualcun altro ha avuto la mia identica sfortuna ed allora avete deciso di glissare sull'argomento? (non necessito risposta a questa domanda).
Ora dovrei ricorrere al Giudice di pace il quale, a detta del poliziotto interpellato telefonicamente, decidera’ se applicare la Legge (ovvero il Codice della strada) o la sentenza della Cassazione (che non e’ Legge). Prima di dare certi consigli, consigliate vivamente chi ha compiuto l'infrazione di pagare (se in coscienza sa di avere compiuto l'infrazione) e non di infrangere la legge per la seconda volta (non pagando), solo per il gusto di andare contro a qualcosa e cosi’ giustificare la presenza di associazioni come la Vostra (peraltro utilissime quando si occupano di battaglie propositive ma estremamente negative quando, come nel mio caso, cavillano nei labirinti di Leggi e Sentenze).
Tra l'altro non vedo piu’ articoli altisonanti sull'argomento nel Vs. giornale: forse qualcun altro ha avuto la mia identica sfortuna ed allora avete deciso di glissare sull'argomento? (non necessito risposta a questa domanda).
Risposta ADUC
Lei sa benissimo di essere arrabbiato immotivatamente, dunque faremo finta di nulla. Tenga comunque presente che noi specifichiamo chiaramente che il ricorso va fatto al giudice di pace e NON al Prefetto.
Per cio' che concerne leggi e sentenze, occorre chiarire che le sentenze sono solo l'interpretazione della legge e non una cosa a se'. La legge dice che occorre provvedere al fermo immediato, salvo nel caso in cui cio' sia impossibile. La sentenza chiarisce quando puo' dirsi impossibile. Questo e' quanto.
Inoltre, se e' per questo (e ribadiamo, come abbiamo sempre specificato, che e' il giudice a decidere) sono molti a cui il ricorso e' stato accolto -ci risulta siano decisamente la maggior parte- e che conseguentemente non la pensano come lei; per noi, non fa differenza: coloro cui e' stato accolto hanno ricevuto una valutazione diversa del caso.
Si informi, comunque, su che cosa vuol dire legge e che cosa vuol dire sentenza, prima di far confusione.
Se tutti fossero come lei e pretendessero di avere l'accoglimento automatico di ogni ricorso, probabilmente noi avremmo molto meno da fare ed i Tribunali sarebbero automatici, invece che fatti di persone. Sarebbe sicuramente meglio, ma non e' cosi'.
Inoltre, col suo ricorso al Prefetto invece che al giudice, ha vanificato un utile tentativo: avrebbe potuto ricorrere e -pur perdendo- vedere la cifra immutata: invece, scegliendo il Prefetto l'ha fatta raddoppiare.
Se la risposta le fosse giunta oltre i 210 gg, pero', potrebbe ancora ricorrere: al giudice di pace, contestando la legittimita' di una risposta giunta fuori dai termini legislativamente disposti. Tuttavia, le sconsigliamo di ricorrere: ci sembra non sia emotivamente in grado di sostenere il rischio, ed anche la serenita' ha il suo giusto prezzo. Inoltre, siamo d'accordo con lei: chi ha commesso l'infrazione, e' giusto che paghi.
Riguardo agli articoli altisonanti che non ci sarebbero..... sfogli meglio le pagine del nostro sito e le risposte e consigli che diamo a chi ci scrive, come lei.
Per cio' che concerne leggi e sentenze, occorre chiarire che le sentenze sono solo l'interpretazione della legge e non una cosa a se'. La legge dice che occorre provvedere al fermo immediato, salvo nel caso in cui cio' sia impossibile. La sentenza chiarisce quando puo' dirsi impossibile. Questo e' quanto.
Inoltre, se e' per questo (e ribadiamo, come abbiamo sempre specificato, che e' il giudice a decidere) sono molti a cui il ricorso e' stato accolto -ci risulta siano decisamente la maggior parte- e che conseguentemente non la pensano come lei; per noi, non fa differenza: coloro cui e' stato accolto hanno ricevuto una valutazione diversa del caso.
Si informi, comunque, su che cosa vuol dire legge e che cosa vuol dire sentenza, prima di far confusione.
Se tutti fossero come lei e pretendessero di avere l'accoglimento automatico di ogni ricorso, probabilmente noi avremmo molto meno da fare ed i Tribunali sarebbero automatici, invece che fatti di persone. Sarebbe sicuramente meglio, ma non e' cosi'.
Inoltre, col suo ricorso al Prefetto invece che al giudice, ha vanificato un utile tentativo: avrebbe potuto ricorrere e -pur perdendo- vedere la cifra immutata: invece, scegliendo il Prefetto l'ha fatta raddoppiare.
Se la risposta le fosse giunta oltre i 210 gg, pero', potrebbe ancora ricorrere: al giudice di pace, contestando la legittimita' di una risposta giunta fuori dai termini legislativamente disposti. Tuttavia, le sconsigliamo di ricorrere: ci sembra non sia emotivamente in grado di sostenere il rischio, ed anche la serenita' ha il suo giusto prezzo. Inoltre, siamo d'accordo con lei: chi ha commesso l'infrazione, e' giusto che paghi.
Riguardo agli articoli altisonanti che non ci sarebbero..... sfogli meglio le pagine del nostro sito e le risposte e consigli che diamo a chi ci scrive, come lei.
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