Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2000
Domanda 15 dicembre 2000
Da alcuni giorni un po' tutte le reti televisive mandano in onda uno spot del governo circa l'etichettatura delle carni poste in commercio a seguito delle note vicende della mucca pazza (chissa' se e' la mucca ad essere pazza!!) con questo spot si pretenderebbe di rassicurare gli italiani sulla bonta' e la qualita' delle carni in quanto quest'ultime ora finalmente hanno l'etichetta (tutte le porcherie che acquistiamo giornalmente hanno bene o male un'etichetta) ed e' proprio sull'etichetta che casca l'asino. difatti secondo il mio modesto parere questo spot e' fuorviante, mendace, incomprensibile, inutile e dannoso e cerchero di spiegare il perche'.
1) la quasi totalita' della durata dello stupido spot e' destinata ad immagini idiliache da paradiso terrestre, con rubicondi e gioiosi personaggi che nulla hanno a che vedere con una comunicazione sanitaria, quale dovrebbe essere e che invece non e'
2) alla fine della sceneggiata l'autore ci informa che ora attraverso l'etichetta si potra' conoscere tutto l'albero genealogico della mucca, ove era residente, che cosa mangiava, quali amicizie frequentava e amenita' di questo genere. la famosa etichetta in questione ci viene mostrata per un secondo e pur dedicandovi la massima attenzione, focalizzandosi sul televisore, si riesce ad intravedere tutta una serie di sigle oscure poste sull'etichetta chiarificatrice???? e3, a4, codici a barre e via di questo passo; un po' come le etichette delle cinture di sicurezza, piuttosto che dei caschi, ecc.
3) successivamente, dopo aver intravisto per un secondo la famosa etichetta, ci viene consigliato perentoriamente di imparare a leggere e capire l'etichetta. come? facendoci vedere per un mezzo secondo le sigle presenti sull'etichetta corredate di didascalie scritte con un corpo stampa che per leggerlo occorrerebbe il telescopio di monte palomar e la vista superveloce ai raggi x di superman in quanto il tutto dura meno di un secondo.
Spettabile redazione, a me tutto cio' sembra un attentato terroristico pubblicitario, un crimine contro l'umanita', un attentato alla nostra intelligenza e non per ultimo un attentato ai nostri sacrosanti diritti cha pare siano solo sulla carta, un po' come l'etichetta della mucca chce non chiamero' piu' pazza visto che i pazzi sono altrove.
Il ministero in questione secondo me ha commesso tutta una serie di errori, di reati, di omissioni e di inefficienza nel senso che ha preso i nostri soldini, li ha spesi malamente in uno spot pubblicitario, mentre invece doveva essere una comunicazione sanitaria, chiara, profonda, senza fronzoli inutili che non servono a niente e a nessuno, se non esclusivamente a coloro che hanno intascato un bel po' di soldi per quella nefandezza.
Oltre a tutto cio' infischiandosene altamente di tutti noi il ministero e i creatori dello spot hanno usato lo stesso metodo usato dalle aziende private negli spots e cioe' messaggi di belle ragazze, filmati e suoni che nulla hanno a che vedere con il prodotto per poi concludere in qualche secondo con tutta una serie di minuscole didascalie per cosi' dire chiarificatrici, invisibili e vessatorie. pero' c'e' un pero'!!! le aziende usano i loro quattrini e gli spots hanno una finalita' di lucro nel tentativo di accaparrarsi quanti piu' clienti possibili. il ministero ha usato i suoi quattrini? no! ha bisogno di fare spots pubblicitari? no! dovrebbe darci informazioni, in questo caso, sanitarie. non lo ha fatto!! ha fatto un inutile spot con i nostri soldi generando ancora piu' confusione, eludendo il vero problema con una serie di fandonie.
Mi rivolgo a voi affinche' vogliate fare chiarezza su quanto esposto cosi' come e' sempre stata la vs. azione giornalistica tendente alla difesa dei diritti dei consumatori contro tutte le forme di vessazione che ci vengono elargite giornalmente dalle aziende. ora abbiamo anche gli spots del governo. non bastavano quelli delle aziende private??

Risposta ADUC
Pur sapendo che la superficialita' nella disposizione del servizio e' dovuta al fatto che non sarebbe stato possibile spiegare assolutamente niente in 30 secondi, siamo d'accordo con lei: lo spot e' inutile, poiche' non provvede neppure a comunicare dove possano essere reperibili (per gli interessati) le informazioni di cui parla ma che non puo' presentare.
La ringraziamo dei suoi spunti e ne facciamo tesoro per una prossima iniziativa.
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