Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2006
Per natale, amici svizzeri, mi hanno spedito un pacco regalo non potendomelo consegnare di persona. con mio profondo dispiacere, il postino, prima di recapitarmi il pacchetto mi chiede 5,50 euro. A questo punto penso che questi miei amici si siano sbagliati ad affrancare e pago, ma prendendo il pacco vedo che la cifra da me pagata e' relativa a oneri doganali e spese postali io mi chiedo come sia possibile che un REGALO di un PRIVATO ad un PRIVATO venga trattato come merce destinata alla vendita e quindi gravato da inutili oneri postali e doganali. Le poste oltre a fornire un PESSIMO servizio (il pacco e' arrivato in dogana il 21 dicembre e mi e' stato recapitato il 3 gennaio) chiede un PIZZO per un servizio che il consumatore non richiede e che e' completamente inutile visto che il prezzo pagato e' relativo a spese postali e spese doganali ma non a dazi... come ci possiamo difendere da questa ennesima TRUFFA?
Christian, da Milano
Christian, da Milano
Risposta ADUC
Allo stato, purtroppo, e' una norma (frutto di un accordo tra Poste e agenzie delle dogane) a cui non ci si puo' sottrarre. La consideri una odiosa gabella su cui bisognera' imbastire una battaglia per la sua razionalizzazione. Volendo potrebbe fare ricorso al giudice di pace eccependo una eccezione di costituzionalita' relativamente alla libera circolazione delle merci.
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