Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 gennaio 2006
Buongiorno, sono un utente di amazon. com su cui acquisto libri da sempre, soprattutto libri costosi in inglese di matematica finanziaria che mi servono per lavoro. A dicembre ho fatto un acquisto di 5 libri per un totale di circa $260. Ho fatto un pacco unico per poter minimizzare le spese di spedizione su Amazon com'e' ovvio. Bene, i libri dovrebbero essere soggetti all'iva del 4%, e invece Poste Italiane mi ha applicato un'IVA del 20% (65 euro circa pagate alla consegna) in modo del tutto arbitrario. Si tratta della tassazione applicata ai beni di lusso come oggetti in platino e pellicce di lontra di fiume. Tanto per capirci, i libri antichi (oltre un secolo), considerati beni soggetti a tassazione particolarmente elevata pagano il 10%. Chiedendo informazioni a Poste Italiane si ricevono risposte contraddittorie e parziali e di fatto non si capisce se e dove si possa sporgere reclamo. La cosa piu' grave non sono i 65€ spesi ingiustamente, ma il fatto che non e' dato di sapere quale sia la regola che segue poste italiane per calcolare l'aliquota iva. Pare che facciano ogni volta un po' il che gli pare. Si faccia caso al fatto che un'IVA del 20% sui libri e' piu' che sufficiente per rendere NON PIU' CONVENIENTE alcun acquisto su amazon. com, che essendo un reputato e serio agente di mercato per i libri in tutto il mondo genera concorrenza sul mercato dei libri. Di fatto, se alla dogana fanno ogni volta quel che gli pare e applicano un'IVA del 20% sui libri nuovi per privati, Amazon e' tagliata fuori dal mercato italiano. Quindi il danno per me di 65 euro diventa poca cosa rispetto al fatto che d'ora in poi non potro' mai piu' beneficiare dei prezzi vantaggiosi di amazon.com. Se la cosa puo' interessarvi posso fornirvi gli estremi del pacco e della bolla di spedizione. Considero la cosa di enorme gravita' perche' come me saranno senz'altro colpiti centinaia di consumatori italiani ogni giorno. Grazie dell'ascolto.
Carlo, da Milano
Carlo, da Milano
Risposta ADUC
Crediamo che la sua motivazione sul motivo per cui le Poste agiscano cosi', sia piu' che fondata. Le consigliamo di intimare il rimborso del dovuto con una raccomandata A/R di messa in mora, e di andare fino in fondo, perche' questi arroganti gestori del nostro servizio postale (tra l'altro incaricati alla riscossione fiscale/doganale), hanno l'abitudine di far fede sulle rogne a cui il comune cittadino deve far fronte per far valere i propri diritti, e incassano in modo improprio: clicca qui
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