Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 gennaio 2006
Cara Aduc, vorrei segnalare una grave scortesia avvenuta in uno dei negozi "Max&Co." della mia citta'. Mi sono recata nel succitato negozio il giorno 22 dicembre scorso acquistando abbigliamento per una somma di circa 600 euro. Ero piuttosto indecisa sull'acquisto di un cappotto che mi sembrava piuttosto stretto, ma la commessa mi rassicuro' dicendo che mi stava bene. Giorno 30, indossando il cappotto mi accorgo pero' che effettivamente e' stretto e che mi impedisce di muovermi con naturalezza (in negozio l'ho provato ferma davanti ad uno specchio). Il 31 dicembre mi reco in negozio per effettuare un cambio di merce, ma mi viene risposto che non e' possibile: loro non effettuano cambi. Naturalmente questo non mi era stato detto all'atto dell'acquisto, anche se le commesse si difendono ricorrendo alla presenza di un avviso stampato (da me non visto). Nel pomeriggio riesco finalmente a parlare con la proprietaria del negozio che mi nega il cambio di merce in modo definitivo: e' legale tutto questo? Puo' un esercizio commerciale negare un cambio? poiche' non sono a conoscenza dei parametri che regolano il diritto di recesso, gradirei essere informata per non incorrere piu' in tali situazioni, grazie.
Lara, da Palermo
Lara, da Palermo
Risposta ADUC
Per gli acquisti avvenuti in luoghi commerciali non esiste il diritto di recesso se non nel caso di merce difettosa o non corrispondente a quanto propagandato. Non essendo questo il suo caso (trattandosi solamente di taglia sbagliata), purtroppo dovrebbe tenersi il cappotto. Fidando sulla disponibilita' del commerciante provi a proporle un altro acquisto, magari piu' oneroso per lei e in cui da' loro la differenza. Ma e' un tentativo.
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