Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 1999
Domanda 15 settembre 1999

15-Sett
La sera del 10 luglio 1997, mia moglie veniva fermata dai vigili di Torino, ed essendo in ritardo con la revisione le veniva ritirato il libretto e comminata una multa di 225.000 £ pagabile entro 60 giorni. Interpretando erroneamente i 60 gg come due mesi abbiamo pagato la multa il 10 settembre ossia al 62 giorno. Il codice della strada prevede che dopo il 60 giorno la multa raddoppia.
A distanza di due anni ci e' giunta la notifica di questa mora con gli interessi relativi ai due anni trascorsi.
Mi sono rivolto ai vigili e alla Conrit in quanto e' vero che sono dalla parte del torto per aver pagato (se pure in buona fede) la mula, ma perche' dovrei pagare gli interessi quando il ritardo non e' dovuto a una mia inadempienza?
Mi e' stato detto che comunque l'ente che emette la sanzione ha tempo fino a 5 anni per comunicare la sanzione applicando gli interessi di legge che sono dell'ordine del 10% ogni sei mesi (che corrisponde ad oltre il 20% annuo).
Paghero' comunque la multa (che tra l'altro mi e' arrivata gia' scaduta, ma per questo fortunatamente fa fede la firma apposta sul libretto del postino), mi sembra che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nel sistema in quanto:
1) Un interesse pari ad oltre il 20% annuo mi pare sia al limite o molto vicino a cio' che viene considerata usura
2) Non e' pensabile che un sistema a causa delle proprie inefficienze penalizzi un cittadino, forte di una legge fatta apposta per tutelare queste inefficienze.
Saluti e grazie per il Vs. Lavoro

Risposta ADUC
Come lei ha detto, si tratta di anomalie di sistema. Pagando adesso la multa si spenderebbe una cifra non inferiore (visto il costo del denaro) a quella che si sarebbe pagata due anni fa. Essendo gli interessi standardizzati, l'aumento di valore puo' superare quello reale, relativo al costo del denaro, costituendo una specie di aumento della sanzione invece che un semplice -e giustissimo- adeguamento della cifra a canoni attuali.
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