Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 gennaio 2006
Gentile Aduc, Scrivo per segnalarVi un fatto del quale mi sono accorta solo ieri, ma che considero grave e per questo mi rivolgo a voi, per sapere come mi devo comportare al riguardo. Nella scatola dell'ultimo telefonino che ho acquistato ho trovato una commessa di riparazione dello stesso datata 12 luglio 2003 (il modello e il numero di matricola riportato sulla commessa corrispondono a quelli indicati sulla confezione del cellulare che conservo ancora in casa). Il cellulare in questione e' stato da me acquistato il 23 novembre 2003, quindi ben 4 mesi dopo che lo stesso era stato fatto riparare. Ho ancora con me lo scontrino fiscale che testimonia l'acquisto del cellulare, che mi e' stato venduto come nuovo, alla cifra di 250,00 euro. Fin da subito il telefono ha avuto parecchi problemi tecnici: non si accendeva, la batteria non teneva la carica e cose di queste genere. L'unica cosa che il negozio, nonostante la garanzia, ha provveduto a fare e' stata la sostituzione della batteria. Purtroppo, non ho piu' con me il cellulare, in quanto questo mi e' stato rubato durante le vacanze estive del 2004 (conservo comunque i verbali di denuncia del furto sia delle autorita' spagnole che italiane). La mia domanda e': posso considerare quanto accaduto una truffa? Come mi devo comportare? Posso in qualche modo agire contro il negozio che mi ha "truffato", nonostante siano passati due anni? Certa della Vostra collaborazione, resto in attesa di un Vostro gentile cenno di riscontro. Cordiali saluti.
Emanuela
Emanuela
Risposta ADUC
Il codice del consumo impone di denunciare il vizio/difetto di conformita' entro due mesi da quando si accorge del fatto. Non avere piu' l'apparecchio pregiudica decisamente la sua possibilita' di richiedere il rimborso/risarcimento "civilmente". A livello penale, invece, denunciare una truffa e' possibile, ma rischioso, potrebbe essere contro denunciata. Inoltre, per denunce penali, e' meglio avvalersi di un avvocato. Insomma le consigliamo di soprassedere.
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