Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 dicembre 2005
Domanda 31 dicembre 2005
All'inizio di dicembre ho cambiato compagnia telefonica e sono passato a Fastweb. Prima ero abbonato a Telecom e alla sua disdetta ha provveduto Fastweb. Avendo avuto anche Wind Infostrada per internet, avevo un abbonamento flat, ho mandato io la raccomandata di disdetta. Mi ero informato tempo fa perche' non contento e avevo capito che dopo il primo anno avrei potuto disdire il servizio in qualsiasi momento. Oggi ho ricevuto una telefonata dal Wind e mi viene detto che devo pagare una penale di 169 euro. Ho letto su internet che a novembre Wind ha modificato i termini di contratto, introducendo il rinnovo automatico di anno in anno e le penali da pagare. Ma quando ci sono delle modifiche contrattuali i clienti non dovrebbero essere avvertiti, almeno per lettera? Non c'e' una legge che lo prevede? io ho trovato questo articolo: Nel quadro di questa disciplina generale si inserisce il dettato dell'art. 70, 4° comma, ai sensi del quale: "gli abbonati hanno il diritto di recedere dal contratto, senza penali, all'atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali". Si tratta di un diritto di recesso di fonte legale esercitatile in presenza dei presupposti specificati dalla stessa norma. Allorche' il fornitore dei servizi di comunicazione elettronica decida di modificare le condizioni contrattuali deve darne notizia ai propri clienti "con un adeguato preavviso, non inferiore a un mese", informandoli "nel contempo del loro diritto di recedere dal contratto, senza penali, qualora non accettino le nuove condizioni". Il mancato esercizio del diritto di recesso equivale, quindi, ad accettazione della proposta di modifica delle condizioni contrattuali. Stante il carattere imperativo di questa norma, le disposizioni contrattuali con essa contrastanti dovrebbero considerarsi nulle ex art. 1418, 1° comma, c.c. Per quanto riguarda gli effetti del recesso, trattandosi di contratti ad esecuzione continuata o periodica, sembra doveroso il richiamo all'art. art. 1373, 2° comma, c.c. Questa norma consente il recesso anche quando il contratto ha avuto un principio di esecuzione; in questo caso, pero', "il recesso non ha effetto per le prestazioni gia' eseguite o in corso di esecuzione". Mi manderanno la fattura da pagare, mi posso rifiutare? Grazie.
Luca, da Vicenza

Risposta ADUC
Per prima cosa deve verificare se effettivamente il rinnovo automatico sia stato introdotto successivamente, come modifica contrattuale. Glielo diciamo non perche' non ci fidiamo dei controlli da lei effettuati, ma perche' la cosa ci pare insolita (normalmente se c'e' una durata minima c'e' sempre anche il successivo rinnovo automatico). Detto questo, e' vero che l'autorita' per le telecomunicazioni ha stabilito che le modifiche debbano essere comunicate con anticipo, ma la modalita' con cui cio' dev'essere fatto e' lasciata a discrezione del singolo gestore. Non e' una cosa da poco, perche' potrebbe essere sufficiente una e-mail o comunque una lettera semplice, mezzi per i quali NON e' prevista documentazione della ricezione e per i quali non e' possibile dimostrarne il mancato invio. Visioni bene le condizioni contrattuali di WIND nell'ottica di tutto quanto sopra. Se rilevasse delle esplicite mancanze da parte loro potra' riscriversi e porcele. Potrebbe essere possibile, in tal caso, contestare (formalmente) le penali.
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