Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 dicembre 2005
Cara Aduc, credo di aver subito un torto da parte della farmacia di zona dove sovente compro prodotti di cosmetica. Nel 2003 mi avevano fatto una sorta di fidelity card con banda magnetica per accreditare i punti che via via accumulavo con le spese. NON MI e' MAI STATO DETTO CHE VALEVA UN ANNO, Ne' TANTO MENO LA CARTA HA UNA DATA DI SCADENZA. Quindi io forte di cio' ho sempre continuato a fare acquisti nella stessa farmacia senza sapere che la scheda era gia' scaduta, informandomi di tanto in tanto sull'ammontare dei punti raccolti (per avere l'omaggio di euro 40.00 in buono sconto, dovevo raccoglierne euro 400.00). Quindi dal 2003 ad oggi mi hanno caricato i punti, finche' oggi non mi chiariscono che la scheda e' scaduta, poiche' vale solo un anno. Chiedo spiegazioni alla farmacista e sottolineo il fatto che in questi 2 anni mi hanno caricato i punti senza mai dirmi che la scheda era scaduta. Ho inoltre specificato che se lo avessi saputo prima mi sarei premurata di rinnovare la tessera e quantomeno farmi caricare i punti nella scheda nuova. La dott. ssa e' stata piuttosto offensiva alludendo al fatto che in ogni caso le 400 euro non le avevo spese neppure in 2 anni e continuava a sostenere che io ero stato informata che non si trattava di una scheda vitalizia... ma io sono scura che questo non e' mai avvenuto, e come dicevo neanche la card riporta una scadenza. Mi sento presa in giro ed anche un po' offesa. Come posso fare valere le mie ragioni (se mai dovessi averne). Grazie per la risposta. Cordialmente.
Loredana, da Palermo
Loredana, da Palermo
Risposta ADUC
Non mettiamo in dubbio che lei abbia ragione, ma il fatto e' che -probabilmente- non ha strumenti per farla valere. Qui non c'entra la legge, si tratta di "promozioni" eseguite su iniziativa del singolo negoziante, che comunque dovrebbero essere riferibili ad un regolamento chiaramente esposto in negozio (o fatto conoscere -in qualche modo- ai clienti). Ha modo di dimostrare di non essere stata informata della scadenza della carta? Ammesso che possa, cosa pensa di chiedere alla farmacia, un rimborso danni? E' facile che sia necessario -perlomeno- un tentativo conciliativo in camera di commercio o davanti al giudice di pace, entrambi non gratuiti. L'unica "arma" che lei ha, presumiamo, e' non servirsi piu' in quel negozio, puntualizzando la sua decisione ad un responsabile (direttore, per esempio).
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