Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 dicembre 2005
Domanda 30 dicembre 2005
Consiglio: siamo una societa' di informatica che ha fatto il passaggio da Fastweb a Telecom Italia. Il consulente che ci ha seguiti ci aveva assicurato che i disservizi sulla connessione ADSL sarebbero stati limitati a pochi giorni, comunque meno di una settimana. Sulla voce (come effettivamente e' avvenuto) non avremmo dovuto subire disservizi rilevanti. Il contratto, sottoscritto in data 28 novembre, prevedeva una ISDN + una linea analogica per i dati da utilizzare per l'ADSL con router in comodato. Il giorno 14 dicembre abbiamo avuto il distacco e la linea telefonica ha funzionato da subito (anche se l'operatore ha sbagliato la configurazione della linea ADSL e abbiamo dovuto risolvere poi da soli). Il problema e' che il tecnico che e' venuto ad installare la borchia ISDN non sapeva nulla del fatto che avessimo sottoscritto anche un contratto ADSL e ci ha nuovamente fatto fare la richiesta. Telefonando ripetutamente al 191 e al consulente ci siamo trovati come risposta che l'ADSL e' stata richiesta dal giorno 20 dicembre e che sono necessari 20 giorni lavorativi per attivarla, il che vuol dire avere nuovamente la connessione ad Internet per il 20 gennaio 2006. Come potete facilmente immaginare, noi con la connessione a banda larga ci lavoriamo e quindi stiamo subendo danni abbastanza rilevanti da questa situazione. Non avremmo mai fatto il cambio di operatore nel caso in cui avessimo realmente saputo che ci voleva tutto questo tempo per riattivare la linea! Stavamo pensando di richiedere i danni a Telecom o al consulente che ci ha venduto l'abbonamento, volevamo sapere se e' una strada percorribile e se si, come e' meglio percorrerla. Il danno e' quantificabile (in termini di mancata risposta alle esigenze dei clienti e in termini di altri danni di immagine) in una somma tra i 5.000,00 e i 10.000,00 euro! Grazie per la risposta.
Alessio, da Roma

Risposta ADUC
Per questo tipo di richieste consigliamo di partire con una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui). Ma consideri che, nel caso molto probabile che non la considerino minimamente, dovra' prima tentare una conciliazione al Corecom e dopo (nell'altrettanto poco probabile riscontro per lei positivo), visti gli importi dovra' proseguire in contenzioso in tribunale con il conforto di un avvocato.
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