Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2005
Cara Aduc, ti scrivo alla fine di 2 mesi (e sottolineo 2) di inkazzature varie con Telecom Italia. Ti spiego brevemente quello che mi e' accaduto in modo che mi possiate aiutare per sapere a chi rivolgermi o anche solo per darmi una pacca sulla spalla per consolazione. Allora la mia convivente ha aperto ad XXXXXX un'attivita' attivando un numero Telecom (tariffa buisness); alla prima richiesta di bolletta 400 euro (alla quale aveva fatto reclamo vista l'esosita' data da costi di attivazione) ne e' seguita una di ulteriori 300, spaventata dalle esorbitanti parcelle ha deciso di disdire il tutto e di richiedere la dilazione dei pagamenti vista l'importanza della cifra in un momento delicato come l'apertura di un'attivita' commerciale. Benissimo Telecom accetta e lei inizia a pagare il suo bollettino mensile per saldare il dovuto (cosi' come e' giusto che sia), tutto procede bene fino a novembre (contate che l'accordo e' di aprile) quando presso il numero di casa riceviamo una bolletta di 524,00 euro (cinquecentoventiquattro euro lo scrivo in lettere che rende piu' l'idea dell'importo) dei quali ben 420 risultano di insoluti. Dato che arrivo prima io a casa che lavoro ad XXXXX vi lascio immaginare il coccolone nel leggere la cifra, poi seppur le utenze sono intestate a lei, dei conti familiari me ne occupo io e quindi sono ben sicuro che questi insoluti della linea di casa non ci sono. Ok un errore puo' capitare a tutti, del resto Telecom ha portato l'adsl a XXXXXXX (dove viviamo) e io visto che ha accolto la richiesta della popolazione li ho favoriti privilegiando le loro offerte internet seppur leggermente piu' esose di altri operatori, quindi se ha fatto questo per noi XXXXXXXXX mi sembra strano che si comporti cosi' male, armato della pazienza di giobbe faccio il 187 e l'operatrice mi controlla la situazione residenziale confermando che nn risultano insoluti ma solo una fattura di marzo di 112,00 euro nn ancora pagata, prendo atto di questo ma a marzo (data della fattura) ero fuori Italia e ci puo' stare che o l'abbia persa o nn l'abbia ricevuta,(chiedo il duplicato che mi arriva il 26 dicembre) tutte le fatture successive risultano infatti regolarmente pagate entro i termini. Concludo la telefonata con la garanzia che da parte dell'operatrice della segnalazione dello sbaglio all'ufficio clienti residenziali, il quale a suo dire da li' a poco mi avrebbe contattato per vedere come risolvere le pratiche burocratiche. Dopo 20 gg. nn mi chiama nessuno, la linea telefonica e' staccata ma fondamentalmente me ne frego visto che per chiamare uso il cellulare di VODAFONE e gli amici internettizzati li contatto direttamente con skype quando li vedo on-line, ma la cosa mi rode e richiamo il 187 al quale questa volta mi risponde un'operatrice molto meno cortese che a secche parole mi dice che questi insoluti sono quelli del negozio (faccio presente che era stato raggiunto un accordo di rateizzazione per quella posizione ma questa con fare da operaio giapponese ligio all'azienda mi risponde in malo modo che a Telecom questo poco interessa) e che sono stati addebitati sulla linea di casa in quanto il codice fiscale era lo stesso, a questo punto mi inkazzo e chiedo all'operatrice secondo quale clausola contrattuale e' stato fatto questo, la stessa mi risponde che nn lo sa e che se non voglio pagare di rivolgermi direttamente ad un legale. 1 lettera indirizzata sia raccomandata a.r. che via fax a Telecom, chiedo di sapere il responsabile del procedimento amministrativo e che mi si dica per iscritto quale clausola contrattuale dice che loro possono richiedere queste somme sul numero di casa anche se la natura dei contratti e' differente, evidenzio per l'ennesima volta che per l'insoluto dell'attivita' era gia' stato raggiunto un accordo (le cui rate mensili vengono pagate). Niente di niente ed arriviamo ai primi di dicembre, stavolta sono veramente inferocito e richiamo il 187, chiedo all'operatrice di verificare una volta per tutte la situazione e dove e' finita la mia lettera, minaccio dall'esasperazione di rivolgermi alle autorita' visto che sono piu' di 2 mesi che non riesco a parlare con nessuno e che non riesco a venire a capo di questa situazione, non ci crederai ma magicamente mi confermano che proprio quel giorno hanno ricevuto il fax e che proprio stamattina la pratica era stata assegnata ad un'agente commerciale della ditta, intanto lei bloccava dal computer la fattura in modo che non mi staccassero la linea. Tiro giu' il telefono insieme ad una mare adi santi e faccio finta di credere allo zelo dell'ufficio commerciale. Oggi 28 dicembre dopo circa 2 mesi di passione mi chiama l'ufficio della Telecom, rispondo contento come una pasqua (che a Natale non e' male ;-) ) finalmente certo di aver trovato l'interlocutore giusto e sanare definitivamente questa situazione che a dire la verita' mi tiene non poco in apprensione, capirai pago 480 euro di affitto se ne do piu' di 500 a loro per il telefono mi devo trasferire a casa di Tronchetti-Provera per sbarcare il lunario ed invece... allora non vi sto a dire dettagliatamente la conversazione ma alla fine questo non identificato operatore (che si e' rifiutato di dirmi il nome) mi ha confermato che gli insoluti sono relativi al negozio e che Telecom li ha addebitati di sua scelta senza comunicarmi niente sull'utenza di casa perche' questa risultava solvente e quindi sperava di recuperarli by-passando a pie' pari ogni possibile accordo con il consumatore, allibito chiedo con che diritto hanno fatto una cosa del genere e questa e' stata la sua risposta testuale (ripeto testuale) questa e' una politica dell'azienda per mettere pressione al consumatore, a TELECOM non gli interessano i problemi dei suoi utenti ne' tanto meno gli accordi eventualmente presi precedentemente, lei deve pagare altrimenti anche se gli insoluti sono dell'attivita' chiudiamo il telefono di casa. Giuro!!! rimango sconcertato e poi mi monta l'inkazzamento quello vero, dico al "gentile" operatore che se non ci sono vie di concilazione (non che non vogliamo pagare ma che ci vorremmo accordare per riuscire a mangiare qualcosa nel mese di gennaio visto che non posso permettermi di pagare loro, l'affitto e mangiare ogni giorno) di staccare immediatamente ogni utenza Telecom intestata, faccio presente che facendo cosi' non solo Telecom non vede i soldi del negozio ma non vede neanche quelli di casa se non al termine di una procedura che portera' del tempo alla risoluzione della vertenza. E lui? guardi a Telecom non gliene frega niente dei suoi problemi, preferisce perdere un cliente ma chiedere le somme che gli spettano se poi voi non pagate andremo per avvocati... butto giu' il telefono e scrivo una lettera che mando all'ufficio commerciale di Telecom via fax in cui chiedo la cessazione di ogni rapporto, li avverto che rendero' pubblica a quante piu' persone possibili queste faccenda perche' un'azienda che mette pressione alla sua utenza gestendo in maniera cosi' di sufficienza l'incasso delle somme spettanti fregandosene di interrompere un pubblico servizio (quale ancora mi auguro sia considerata l'utenza telefonica residenziale), facendo diventare i debiti di un'azienda i debiti di una persona fisica, costringendoti a scegliere se pagare l'affitto di casa piuttosto che una bolletta telefonica e soprattutto fregandosene delle esigenze di chi come noi ha cercato una via che rendesse possibile una soluzione del problema "a modino" per tutti, ecco io penso che questo debba essere di pubblico dominio, tutti devono rendersi conto a cosa vanno incontro mettendosi nelle mani di questo elefante finanziario a cui servono i 500 euro di una famiglia immediatamente per mantenere lo yacht del sig. Tronchetti-Provera, e se anche una sola persona schifata da quanto accaduto disdira' il suo abbonamento a Telecom io mi riterro' soddisfatto, del resto come mi hanno detto loro possono fare benissimo a meno di un'utente. A questo punto non posso fare altro che chiedere consiglio a voi per risolvere questa incresciosa situazione (risolvere perche' intendo pagare ma rinunciare a magiare per pagare il telefono di casa mi sembra un po' troppo come loro richiesta o no?).
Alberto, da Laigueglia
Alberto, da Laigueglia
Risposta ADUC
Speriamo che -senza rancore- si renda conto di essere stato eccessivamente prolisso. Glielo diciamo nel suo interesse, perche' se chiede un consiglio ad un servizio come il nostro (non il suo avvocato che paga a tempo... compreso quello di lettura e concentrazione sulla stessa) dovrebbe sentirsi parte in causa per cercare di contribuire alla sensibilizzazione e informazione che cerchiamo di fare tra migliaia di difficolta' e problematiche: cosa che non ha fatto con questa sua letterona. Purtroppo per lei (se ci avesse contatto prima con "due" righe forse ne avrebbe tratto un vantaggio) c'e' poco da fare. Il fatto che la medesima persona avesse il medesimo codice fiscale, grossomodo autorizzava Telecom a richiedere il dovuto a chi sembrava piu' solvibile (art.5 Condizioni generali di abbonamento, consultabili in avanti elenco). Magari avrebbe dovuto far presente a Telecom che una soluzione del sospeso era gia' in atto e lo avrebbe dovuto fare con raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui). ma non continuare a fidarsi di impegni comunicategli per telefono e senza alcun riscontro per lei. Valuti se ora non sia il caso di procedere in questo senso, visto che forse ha un quadro piu' chiaro della situazione, dei suoi diritti e doveri e di come muoversi.
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