Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2005
Egr. Sig. Primo Mastrantoni. Un amico mi ha inviato copia dell'articolo apparso sul corriere on line riguardo il cenone di capodanno attenti ai falsi in tavolo ecc. ecc Sono responsabile di una societa' importatrice di salmone affumicato e cortesemente la informo che: Il 90% dei salmoni affumicati che arrivano sulle nostre tavole sono di provenienza di allevamenti da Norvegia, Scozia, Irlanda, Cile. Il 10% sono salmoni selvaggi provenienti dal canapa ed Alaska, affumicato in Europa ed anche in Italia da serie e preparate ditte. Il mangime dei salmoni non contiene farine animali. Dai fiumi di scozia Irlanda Norvegia non si pesca nulla per l'industria conserviera, si pesca soltanto qualche volta per pesca sportiva e qualche artigiano del posto lo affumica solo per consumo turistico del posto. Per i prezzi che variano da 15 euro a 45 euro, le variabili sono: la provenienza del prodotto. Se allevato (Scozia, Irlanda, Norvegia, Cile) o selvaggio, dai paesi che affumicano il prodotto, Irlanda e scozia sono sempre stati piu' cari di Danimarca Norvegia Francia, ora ci sono anche paesi emergenti come Polonia e litania con basso costo di mano d'opera e quindi basso costo finale del prodotto (la qualita' la giudichino i consumatori), altro variabile del prezzo e' il sistema di salatura del salmone, salato a secco a mano o a macchina iniettando salina. Che poi siano penalizzati i consumi del salmone (-11,70% secondo la Coldiretti) e' tutto da verificare, la mia societa' come importatrice ha aumentato le vendite sia in valore che in volume e penso che abbiano gli stessi dati gli altri miei colleghi. Cordiali saluti.
Andrea/acqua food srl
Andrea/acqua food srl
Risposta ADUC
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