Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2005
Spettabile Aduc, circa un mese fa ho acquistato un computer, presso un negozio della catena Unieuro di Roma approfittando di una promozione con finanziamento a tasso zero ampiamente pubblicizzato, e concesso dalla societa' finanziaria Findomestic. Alla stipula del finanziamento l'impiegata mi rassicurava che il finanziamento implicava solo la rateizzazione del costo del bene comprensivo del solo bollo governativo, e al momento delle firme mi comunicava che al ricevimento dei bollettini postali di pagamento, avrei ricevuto solo ed esclusivamente a scopo promozionale una carta di credito, che se non interessato, avrei potuto tranquillamente tagliare in 2 e restituire al mittente. Ovviamente ho piu' volte ribadito che non ero assolutamente interessato, che ne avevo gia' una personale, e che mi interessava solo la rateizzazione a tasso zero. Morale della favola, alcuni giorni dopo mi e' arrivata la carta di credito e un solo bollettino di c. c. con la prima rata maggiorata delle spese di tenuta conto e altre spese con relativo estratto di conto corrente da pagare entro il prossimo 5 Gennaio. Naturalmente sconcertato, ho telefonato piu' volte alla Findomestic dove apprendevo che il finanziamento era legato esclusivamente alla sottoscrizione della carta di credito e che non potevo assolutamente restituire la carta. Devo accettare questa imposizione estortami, che il "tasso zero" nascondeva, visto che mi sono fidato dell'impiegata omettendo di leggere le microscopiche "offerte" del contratto come scritto nel documento di sintesi? Cordialmente saluto.
Francesco, da Roma
Francesco, da Roma
Risposta ADUC
Ci par di capire che lei non ha letto il contratto in tutte le sue parti e si e' fidato della parola del venditore e della eventuale pubblicita'. Se sul contratto fosse previsto il suo "incastro" anche con quanto le chiedono, crediamo non ne possa fare a meno nello specifico immediato. Ma intanto verifichi cosa diceva la pubblicita' di questo finanziamento ed eventualmente proceda con una denuncia presso l'ufficio pubblicita' ingannevole dell'Antitrust (clicca qui). Quindi (meglio con testimonianza) chieda i danni al negozio che le ha effettuato la vendita millantando cio' che invece non era; lo faccia con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Fatto questo potrebbe pretendere anche l'annullamento di quella parte del contratto che le era stata nascosta ad arte.
Fatto questo potrebbe pretendere anche l'annullamento di quella parte del contratto che le era stata nascosta ad arte.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti