Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2005
Cara Aduc, vi chiedo un parere sulla seguente situazione. Ho acquistato una casa a novembre e solo in questi giorni ho acceso il camino; la casa e' un terra tetto indipendente su due piani e la canna fumaria del camino passa nella mia camera da letto. Ebbene, anche se piccola, e' presente una perdita della canna fumaria che mi preoccupa non solo per l'odore sgradevole ma anche perche' finendo in una camera da letto potrebbe essere un rischio per la salute. Guardando con attenzione la giunzione tra la colonna della canna fumaria ed il sottotetto che fa anche da soffitto della camera da letto, si nota come i precedenti proprietari abbiano provato ad arginarla visto che sono presenti delle evidenti strisce di silicone. Ovviamente questo problema non ci e' stato comunicato dai venditori e anzi a nostre richieste sul corretto funzionamento del camino siamo stati rassicurati. Potrei autonomamente e con una spesa minima isolare meglio la parte in camera da letto dove mi sembra fuoriesca il fumo ma non posso altrettanto autonomamente riparare la causa di questo problema per cui dovrei chiamare una ditta specializzata. Penso di dovermi muovere con i piedi di piombo visto che l'amministratore del condominio (di 8 appartamenti con cui pero' non condivido il tetto e la canna fumaria interessati che sono esclusivamente miei) ha rappresentato il precedente proprietario come tecnico nelle fasi dell'acquisto. Come mi consigliate di agire? Per completare il quadro, la mia abitazione, come le altre del condominio, sono state vendute da una societa' nel 2000 dopo che questa ha acquistato e ristrutturato integralmente il complesso; il condominio tramite l'amministratore sta chiedendo alla societa' costruttrice di farsi carico di alcune spese riguardanti la parte comune per alcuni vizi sugli intonaci esterni. Anche questo problema potrebbe essere trattato come un vizio? Grazie per il consueto supporto ed auguri per un ottimo 2006.
Sergio, da San Casciano
Sergio, da San Casciano
Risposta ADUC
A nostro parere -considerando quanto ci dice- il problema potrebbe effettivamente essere contestato come vizio occulto (fa fede, in tal senso, anche il contratto di vendita). Piu' che al costruttore direttamente questo dovrebbe essere contestato, pero', al venditore, tramite messa in mora e con invito ad intervenire o a rimborsare i danni. Potrebbe essere utile il parere di un tecnico di fiducia, o comunque una vera e propria perizia (necessaria nel caso che volesse far eseguire i lavori prima di risolvere la vertenza). L'opportunita' di produrre prove, anche dal punto di vista della convenienza economica, dipende ovviamente dall'entita' del danno conseguente al vizio. L'importo del contendere, oltre a cio', determinera' la necessita' o meno di un avvocato. Trova molte informazioni e links a documenti utili qui:
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