Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 dicembre 2005
Cara Aduc, vivo in campagna in una abitazione servita da riscaldamento a gas con relativa caldaia. Ho deciso di acquistare una termostufa in quanto per me piu' vantaggiosa, disponendo di notevoli quantita' di legna. Mi sono recata da un rivenditore chiedendo un tipo di stufa compatibile con il mio impianto di riscaldamento, quindi che non mi comportasse ulteriori costi aggiuntivi e sostituisse la sola caldaia a gas. Mi e' stato proposto un prodotto, la sottoscritta ha firmato la copia commissione e ha pattuito e versato il relativo acconto. La termostufa e' arrivata, ma la sorpresa e' stata che per attivarla devo acquistare tutta una serie di accessori e in piu' modificare tutte le tubazioni dell'impianto termico. In pratica da E 1.660 + accessori, pari a euro 2.500 circa, vado a spendere con la modifica dell'impianto pari a E 1200, la bellezza di e 3700 in totale. Mi sono informata da un altro montatore e mi ha detto che esistono dei modelli per i quali non servono modifiche all'impianto evitando ogni intervento sulle strutture murarie e con un risparmio di circa E 1000. Mi sono recata dal primo venditore, reclamando e chiedendogli di retrocedere dal contratto sottoscritto anche perdendo l'acconto versato circa 20 gg. fa. Mi e' stato risposto che la mia richiesta non poteva essere presa in considerazione in quanto la merce era gia' presente in negozio e che la dovevo ritirare comunque saldando l'intera cifra e spendendo tutto quello che ci voleva in piu' per metterla in funzione. Si puo' recedere da questo contratto anche perdendo l'anticipo?
Risposta ADUC
Dipende da cosa prevede il contratto. Come regola generale la rescissione e' possibile tramite pagamento di una penale. Se fosse stata fissata una caparra (non un semplice acconto, proprio una caparra, meglio se penitenziale) la penale dovrebbe limitarsi a quella, altrimenti il venditore avrebbe facolta' di chiedere una somma pari a circa il 30% del prezzo totale pattuito. Ovviamente, soprattutto se il contratto non fosse chiaro in merito, il venditore potrebbe citarla in giudizio per obbligarla all'acquisto o comunque al pagamento dell'intero. In questo caso andrebbe valutata bene la possibilita' di opporsi chiedendo l'applicazione della penale parziale, rifacendosi sia al contratto sia alla legge (codice civile, art. 1382 e segg.). Se, in quest'ottica, ritiene di poter chiedere la rescissione con conseguente emissione di liberatoria scritta, provveda a mettere in mora il venditore: clicca qui
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