Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 dicembre 2005
Buongiorno, grazie per questo servizio che vado subito a utilizzare ponendovi questo problema: Ho una ditta nella quale usavo i telefoni con contratto di un operatore NON Telecom; spesa media 20-25 € /mese. piu' o meno a febbraio scorso ricevevo un telefonata di una operatrice che mi offriva una tariffa promozionale e vantaggiosa per chi fa il "rientro" in Telecom. Vista la buona offerta ho aderito telefonicamente (non mi e' mai arrivata la conferma cartacea da firmare): Le bollette successive sono arrivate piu' o meno TRIPLICATE. Dopo varie peripezie e una marea di ore passate ad ascoltare musichette del servizio clienti (e nel frattempo altre due bollette), sono riuscito a sapere che la mia linea non era idonea alla tariffa proposta, quindi era stata attivata, senza consultarmi ne' avvertirmi, la tariffa ministeriale. Deducendo che non ero stato avvertito per paura che avessi scelto di rimanere col vecchio gestore, ho contestato le fatture dicendo di non volerle pagare. Piu' volte ho cercato un accordo, e da una operatrice avevo anche ricevuto proposta di pagare solo i canoni, ma poi niente da fare, praticamente dovrei "finanziare" telecom per 1200 Euro, poi "eventualmente" me le rendono sulle prossime bollette.
Piu' o meno a primavera scorsa, mi avvertivano anche che risulta pagata parzialmente una fattura del 2003 e il primo bim. del 2004 di un'altra mia linea sempre del negozio, da notare che allora c'era il RID bancario... come si fa col rid a pagare parzialmente la fattura ??????????
Comunque senza stare a indagare sul come e perche' (avrei saputo???), mi offrivo di pagare il dovuto, ma mi dicono che per prassi Telecom vuole che io saldi anche il dovuto dell'altra linea (quella con fatture contestate)!!!
Morale della favola: sono un'attivita' commerciale da 2 mesi senza telefono, i due mesi precedenti il Natale.
Cosa posso fare?
Io farei una linea ADSL con VoIP con qualsiasi altro operatore, ma per un'attivita' commerciale conservare il numero e' essenziale. Spero si possa trovare una strada per giungere al temine di tutto questo e, se previsto, anche richiedere un risarcimento, visto che l'errore e' stato di chi mi ha proposto la tariffa nuova non potendomela applicare.
Dario, da Capezzano Pianore
Piu' o meno a primavera scorsa, mi avvertivano anche che risulta pagata parzialmente una fattura del 2003 e il primo bim. del 2004 di un'altra mia linea sempre del negozio, da notare che allora c'era il RID bancario... come si fa col rid a pagare parzialmente la fattura ??????????
Comunque senza stare a indagare sul come e perche' (avrei saputo???), mi offrivo di pagare il dovuto, ma mi dicono che per prassi Telecom vuole che io saldi anche il dovuto dell'altra linea (quella con fatture contestate)!!!
Morale della favola: sono un'attivita' commerciale da 2 mesi senza telefono, i due mesi precedenti il Natale.
Cosa posso fare?
Io farei una linea ADSL con VoIP con qualsiasi altro operatore, ma per un'attivita' commerciale conservare il numero e' essenziale. Spero si possa trovare una strada per giungere al temine di tutto questo e, se previsto, anche richiedere un risarcimento, visto che l'errore e' stato di chi mi ha proposto la tariffa nuova non potendomela applicare.
Dario, da Capezzano Pianore
Risposta ADUC
Se si va a leggere il contratto che ha stipulato con Telecom (che e' tale anche se non lo ha firmato, in quanto si da' per accettato nel momento in cui ha cominciato a fruire del servizio: clicca qui), vedra' che le forme di contestazione delle bollette prevedono, salvo diversi accordi (scritti e controfirmati) fra le parti, il pagamento del dovuto e l'eventuale rimborso. E notera' anche che Telecom si riserva il diritto di fornire il servizio solo se la situazione del cliente non e' debitoria in alcuna altra parte (foss'anche di un rapporto precedente a quello in essere). Puo' verificare il tutto sulle condizioni generali di abbonamento che trova in avanti elenco.
Detto questo, capira' che, per quanto lei ritenga di avere ragione (e ci sembra che l'abbia), non ha contestato nel modo giusto. Non solo, ma ha anche proceduto dopo un generico (e immaginiamo indimostrabile) consenso di Telecom, alla decurtazione del presunto non-dovuto... peggiorando la sua situazione.
Per cui le consigliamo di mettersi in regola e di procedere coi piedi di piombo, cioe' intimando il dovuto, con l'aggiunta dei danni che ha dovuto subire per loro inadempienza (dimostrandoli e precisandoli al centesimo) con una raccomandata A/R i messa in mora, in cui chiede l'accredito del dovuto sulla prossima bolletta:
clicca qui
Detto questo, capira' che, per quanto lei ritenga di avere ragione (e ci sembra che l'abbia), non ha contestato nel modo giusto. Non solo, ma ha anche proceduto dopo un generico (e immaginiamo indimostrabile) consenso di Telecom, alla decurtazione del presunto non-dovuto... peggiorando la sua situazione.
Per cui le consigliamo di mettersi in regola e di procedere coi piedi di piombo, cioe' intimando il dovuto, con l'aggiunta dei danni che ha dovuto subire per loro inadempienza (dimostrandoli e precisandoli al centesimo) con una raccomandata A/R i messa in mora, in cui chiede l'accredito del dovuto sulla prossima bolletta:
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