Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 dicembre 2005
Cara Aduc, sono un artigiano di Brescia e per diversi anni sono stato correntista presso la banca Anton Veneta. Ovviamente l'utilizzo del conto corrente era strettamente correlato al mio lavoro, quindi avevo richiesto un fido e un trattamento adeguato alla quantita' di operazioni che avrei effettuato. Considerando le cifre spropositate relative ai costi di tenuta conto che trimestralmente mi trovavo accreditate e aumentate nel tempo, ho cominciato a prestare piu' attenzione alle spese per singola operazione. Una delle voci che incidevano in modo significativo sui costi riguardava i prelievi presso sportelli bancomat di altre banche. Per esempio: nel 2004 un prelievo mi costava 1,95 euro; la spesa di scrittura per l'operazione sull'estratto conto 2,10. Ritrovando come voce spesa anche la scrittura del costo del prelievo, i costo reale complessivo risultava di 6,15 euro.
E' possibile considerare questa modalita' un raggiro ai danni del cliente? E se si', ci si puo' rivalere sulla banca?
Ringrazio per l'attenzione Cordiali saluti
Silvio, da Brescia
E' possibile considerare questa modalita' un raggiro ai danni del cliente? E se si', ci si puo' rivalere sulla banca?
Ringrazio per l'attenzione Cordiali saluti
Silvio, da Brescia
Risposta ADUC
Potrebbe essere considerato un raggiro se questi costi non fossero stati esplicitati nei modi previsti. Per esempio, le modifiche delle condizioni, rispetto al contratto originario, sono valide se pubblicate in Gazzetta Ufficiale e affisse nelle apposite condizioni esposte in agenzia (periodicamente dovrebbero -senza un preciso impegno- comunicarle anche al suo domicilio). Nel caso di inadempienze, si faccia valere con una raccomandata A/R di messa in mora:
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