Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 dicembre 2005
Domanda 23 dicembre 2005
Ho inviato il messaggio che segue al Ministro delle Telecomunicazioni, il sig. Landolfi, con la speranza (suppongo vana) di essere ascoltato. Purtroppo temo che l' unico modo per farsi sentire ed avere ascolto (in questo caso da TELECOM ITALIA), sia quello di recarsi presso la loro sede a Roma con una tanica di benzina, e dare fuoco al palazzo sperando di beccare anche il tronchetto della felicita'. Ovviamente questo potrebbe essere causa di qualche problema per il futuro mantenimento della mia famiglia, per cui accetto volentieri consigli e suggerimenti per come risolvere il mio problema. Grazie per l' attenzione, e cordiali saluti.
Alessandro, da Crevalcore
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Scrivo questa mail con la triste consapevolezza di perdere il mio tempo, tuttavia sento il dovere di far sentire in qualche modo la mia voce. Quella che dovrebbe essere la spina dorsale del nostro paese, in grado di garantire servizi essenziali per il futuro del nostro paese, non e' altro che una gigantesca trappola infernale di disorganizzazione e incapacita'. Parlo di TELECOM ITALIA, azienda capace soltanto di fare pubblicita' ai propri "videofonini" e ad altre insulse offerte, ignorando le esigenze ed i problemi reali delle aziende e dei cittadini. La semplice attivazione di una nuova linea ADSL con relativa disdetta di una linea precedente si sta rivelando un odissea infinita, con uno spreco assurdo di tempo e denaro. Parlo in questo caso a livello personale (per la mia azienda), ma lavorando nel settore informatico, ho avuto modo di assistere a casi simili al mio anche presso aziende con le quali collaboro. Quello che mi deprime, e' la consapevolezza che nessuno paghera' per gli errori fatti, nessuno cerchera' di trovare una soluzione ai problemi, i dirigenti TELECOM rimarranno ben nascosti dietro la barriera insormontabile dei call-center del 191, senza alcuna possibilita' per noi poveri utenti di contattare una persona responsabile. Lo ripeto, quello che mi preoccupa non e' solo la mia "piccola" vicenda personale, ma il mio stesso futuro, quello dei miei figli (3) ed infine quello del nostro paese in generale. Ma forse non esiste alternativa, forse l' unica speranza e' che aziende gestite come TELECOM ITALIA arrivino al piu' presto al fallimento, che vengano acquisite da operatori stranieri, riducendo noi poveri Italiani al rango di cittadini di serie B da spremere fino in fondo per poi lasciarci al nostro destino di popolo da terzo mondo. E per quanto io, nel mio piccolo, mi sforzi di evitare questo triste futuro, fatico a combattere tutti i giorni contro queste istituzioni (TELECOM ITALIA in questo caso), e nel frattempo ritrovare le energie e il giusto spirito per affrontare il lavoro. Evidentemente questo e' quello che ci meritiamo, ma faccio onestamente fatica a stare zitto e sopportare in silenzio. Sarebbe ora che qualcuno, a partire da lei, si rendesse conto di questi problemi, e lavorasse per trovare una soluzione. Mi rendo ovviamente disponibile a fornire ulteriori chiarimenti, proposte e tutto quanto possibile per risolvere il mio problema che, come ripeto, e' comunque l' espressione di un "sistema Italia" destinato al fallimento. Questo messaggio non e' ne' di sinistra ne' di destra, semplicemente vuole portare alla sua attenzione un problema reale, e che io reputo serio. Grazie per l' attenzione, e per un eventuale risposta che in ogni caso sarebbe gradita. Cordiali saluti.

Risposta ADUC
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