Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 dicembre 2005
Domanda 22 dicembre 2005
Mi è stata notificata una multa relativa ad una macchina di mia proprietà in cui mi si contesta l'attraversamento di un incrocio con semaforo rosso con multa di 148,65 euro e decurtazione di 6 punti dalla patente. Il problema è che non solo io non ero alla guida del veicolo al momento dell'infrazione (cosa che volendo posso facilmente dimostrare) ma in quel momento il veicolo non era proprio in circolazione (non lo guidava né mia moglie né tanto meno era stato prestato ad alcuno). Vista questa premessa qual è il modo migliore per impostare un ricorso se non contro la multa almeno contro la decurtazione di punti? E detto questo è preferibile inoltrare il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace? Grazie.
Massimo, da Roma

Risposta ADUC
La decurtazione dei punti (o la multa suppletiva di minimo 357 euro in caso non dichiarasse entro 30 giorni dal ricevimento del verbale chi fosse alla guida) non sono scindibili. Per cui dovrebbe contestare la multa, dimostrando con precisione dove fosse il suo mezzo quel giorno a quell'ora (la sua testimonianza da sola non vale, e con l'aggiunta di quella di sua moglie, essendo parente di primo grado, c'e' poca considerazione da parte dell'autorita'). Qui trova un facsmile per l'eventuale ricorso:
clicca qui.
Il ricorso al Prefetto conviene farlo solo se si e' matematicaemtne sicuri di avere prove a propria discolpa, perche' il giudizio viene emesso per via burocratica, senza un'udienza processuale e, in caso di non accoglimento, l'importo della multa raddoppia. Dal giudice di pace, invee, si deve obbligatoriamente presentarsi e c'e' un confronto fra le parti, ed e' raro che, in caso di non ammissione la multa venga raddoppiata.
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