Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 dicembre 2005
Salve, a luglio del 2003 ho richiesto telefonicamente alla Telecom Italia l'attivazione della linea ADSL. La linea mi e' stata attivata materialmente solo ad ottobre dello stesso anno nonostante io stessi pagando il relativo canone (circa 40,00 euro) gia' da luglio. Contattai il 187 spiegando l'accaduto e l'interlocutore mi garanti' il rimborso delle tariffe da me pagate riconoscendomi un credito in una fattura successiva. A dicembre 2003 ho ricevuto la fattura relativa al traffico telefonico e nel dettaglio vi era indicata una voce "rimborso per ritardata attivazione linea ADSL" per un importo di circa 134,00 euro. Facendo i totali l'importo suddetto risultava essere stato conteggiato erroneamente a debito. Ho ricontattato di conseguenza il 187 spiegando l'accaduto e l'operatore mi suggeri' di fare un pagamento parziale della bolletta in questione, stornando dal totale due volte il credito riconosciuto e di inviare a mezzo fax una lettera spiegando il perche' di quel pagamento. Io ho seguito alla lettera quanto suggeritomi dalla Telecom. A distanza di 3/4 mesi mi e' stata sospesa la linea telefonica in quanto non risultava il pagamento della bolletta sopra richiamata. Ho ricontattato l'amministrazione della Telecom spiegando l'accaduto. Mi hanno ripristinato la linea chiedendomi scusa per l'inconveniente. Dopo circa 6/7 mesi di nuovo lo stesso problema. Questa volta pero' ho acceso un reclamo dopodiche' sono stato contattato dalla Telecom che mi chiedeva nuovamente spiegazioni. Al termine della mia conversazione l'interlocutrice mi disse che c'era stato un problema con i terminali e che il problema era risolto. L'altro ieri, di nuovo, linea staccata. Chiamo per l'ennesima volta la Telecom, riapro un reclamo e oggi sono stato contattato dall'ufficio recupero crediti della Telecom. L'impiegato mi ha riferito testuali parole "lei ha effettivamente ragione, c'e' stato un errore da parte nostra, io non posso farci niente in quanto mi hanno comunicato dal 187 che il reclamo era stato chiuso negativamente e io devo recuperarle il credito". Mi scusi la volgarita'... ma questa mi sembra una vera e propria presa per il cul... Cosa mi consigliate di fare per di risolvere definitivamente questo increscioso problema? Grazie.
Pietro, da Ivrea
Pietro, da Ivrea
Risposta ADUC
Siccome il suo presupposto e' quello di comunque godere del servizio, avendo a che fare con un'azienda dove cio' che fa la mano destra e' ignoto alla mano sinistra (oltre ad alcune schiere di persone che, pur rendendosi conto di lavorare con mansioni da cerebrolesi, non fanno niente per farlo notare ai loro superiori... attentissimi invece -scioperi e affini- agli scatti di stipendi etc.), crediamo ci sia solo un metodo. Pagare quanto richiesto (cosi' il sevizio non viene tagliato) e richiedere il rimborso del dovuto con accredito sulla bolletta successiva, caricando questa richiesta anche dei relativi importi (precisi al centesimo) per i danni che ha dovuto subire (importi da dedurre dalle condizioni generali di abbonamento del gestore -che trova in avanti elenco- e da sue specifiche e circostanziate situazioni in cui ha materialmente e psicologicamente subito un danno). E' molto importante che questa richiesta venga fatta con una procedura di messa in mora (clicca qui), andando fino in fondo e senza cedere a lusinghe e promesse che non siano nero su bianco con tanto di firma e responsabilita' ricoperta nell'amministrazione del gestore. Ci rendiamo conto che uno nella vita abbia anche altre cose da fare, ma allo stato non conosciamo altro sistema per non farsi -come dice lei- prendere per il culo o -come diciamo noi- farsi mettere i piedi in testa. Inoltre consigliamo di segnalare la vicenda, con richiesta di intervento, all'Autorita' delle Comunicazioni: clicca qui
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