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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 dicembre 2005
Domanda 19 dicembre 2005
La Guardia di Finanza ha bloccato lo smercio per consumo umano di 1.400 tonnellate di prodotto che emanava un odore nauseabondo da fusti pieni di insetti e larve. La merce avariata era in un deposito clandestino nel viterbese. L''Operazione Tomato' e' stata eseguita a Montalto di Castro e in provincia di Salerno. Bastava guardarli i fusti celati in un deposito clandestino per comprendere che, qualunque cosa ci fosse stata dentro, difficilmente era commestibile. Quando gli uomini della Guardia di Finanza li hanno aperti hanno avuto la conferma di quanto si aspettavano: insetti e parassiti si sono alzati in volo da quel prodotto che emanava un odore nauseabondo e che una volta doveva essere stato concentrato e polpa di pomodoro destinati al consumo umano. La Guardia di Finanza di Viterbo ne ha sequestrate 1.400 tonnellate, per un valore di circa 2 milioni di euro. I sequestri, compiuti nell'ambito della 'Operazione Tomato', sono stati eseguiti a Montalto di Castro e a Sarno (Salerno), nello stabilimento principale della Giaguaro Spa, terza azienda europea per la lavorazione di pomodoro, concessionaria dello stabilimento Arsial di Tarquinia. Poco dopo sono giunti anche i risultati degli esami di laboratorio disposti dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia per stabilire la qualita' dei prodotti: stato di alterazione e nocivita' per la salute. Una situazione che doveva essere bene a conoscenza di qualcuno dei responsabili, visto che alla Guardia di Finanza non e' sfuggito il fatto che qualcuno ha violato i sigilli apposti alla merce sequestrata, forse per "ripulire" almeno in parte il concentrato. Il custode del deposito e' stato denunciato per violazione dei sigilli. L'indagine e' stata avviata tre mesi fa, dopo il sequestro di 12 tonnellate di triplo concentrato di pomodoro caricate su due tir partiti da Montalto di Castro e diretti a Sarno. Proprio a Montalto di Castro, in un deposito clandestino le fiamme gialle hanno trovato piu' di un milione di barattoli di polpa di pomodoro da 500 grammi, pari a circa 550 tonnellate, non etichettati e privi delle punzonature obbligatorie. Nell'area esterna c'erano invece 1.500 fusti da 220 kg di triplo concentrato di pomodoro, per un peso complessivo di 310 tonnellate. Da li' la Procura ha stabilito la perquisizione nello stabilimento principale della Giaguaro a Sarno, dove sono stati sequestrati altri 2.460 fusti di concentrato di pomodoro, per 541 tonnellate di peso. Al titolare dell'azienda sono stati contestati i reati di cattivo stato di conservazione di prodotti destinati all'alimentazione e detenzione a fini di commercio di sostanze pericolose per la salute Fonte: http: //redazione. romaone. it/4Daction/Web_RubricaNuova? ID=70880&doc=si LAZIO: VALENTINI, REVOCATO USO POMODORIFICIO TARQUINIA A SOCIETA' GIAGUARO Roma, 16 nov. (Adnkronos) - ''Abbiamo inviato una lettera all'Arsial per chiedere che sia revocato alla societa' Giaguaro l'utilizzo del pomodorificio di Tarquinia''. Lo ha reso noto l'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini. ''Il sequestro, da parte della Guardia di Finanza, di decine di fusti contenenti concentrato di pomodoro e trovati presso uno stabilimento della Giaguaro nei pressi di Montalto -ha spiegato la Valentini- rappresenta una vicenda grave che fa venir meno la nostra fiducia nei confronti della societa' che gestisce lo stabilimento di Tarquinia. La situazione creatasi e' molto grave, perche', se si confermassero le indiscrezioni delle indagini, in tal caso avremmo subito un danno e una frode. Un danno, perche' utilizzando pomodoro cinese, la Giaguaro si e' posta contro la linea strategica della Regione Lazio che punta, invece, sull'utilizzo e la valorizzazione della produzione della nostra agricoltura''. ''Una frode -ha continuato l'assessore- perche' la societa' e' venuta meno ad un preciso obbligo contrattuale che le imponeva di assorbire completamente la produzione locale, prima di ogni altra''. (Ala/Ct/Adnkronos). Fonte: http://frosinone.metropolisinfo.it/article/articleview/33159/1/3/index.html chiediamo:
1) in quelle condizioni si puo' definire ancora concentrato di pomodoro???
2) e a quando la revoca dall'elenco nazionale delle imprese di trasformazione pomodoro riconosciute ammesse a partecipare al regime di aiuto - campagna 2005/2006 fonte: http://www. politicheagricole.it/produzione/orto/imprese%20di%20trasformazione%20pomodoro%20-%202005-2006%200203.pdf 3) perche' cosi' poco rilievo alla notizia???
Gianni, da Piave di Soligo

Risposta ADUC
Ringraziamo della comunicazione che, per ovviare anche alla poca pubblicita' che ne e' stata fatta (comunque l'abbiamo pubblicata sul nostro sito), pubblichiamo anche su Cara Aduc con le sue considerazioni.
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