Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 dicembre 2005
Domanda 19 dicembre 2005
Gentilissimi, vi segnalo il mio problema. Nei primi giorni di ottobre 2005 ho firmato un contratto per una macchina da caffe' Lavazza in comodato d'uso con la societa' NIMS (New International Metalcraft Society spa, con sede in Padova, tramite una agente che pubblicizzava tale prodotto in un supermercato di Roma. Il contratto stabilisce che la macchina venga data in comodato a condizione che si acquistino n. 6 scatole da 500 cialde di caffe' in un anno. Circa 20 giorni fa ho chiamato l'agente con la quale avevo sottoscritto il contratto (con pagamento rateale di 12 mesi tramite RID) lamentando il fatto che il caffe' uscisse freddo e mi ha assicurato che avrebbe chiamato l'assistenza e sarebbe venuto un corriere a ritirare la macchina, per poi restituirmi la stessa (riparata) o un'altra (nuova) entro una settimana. Dopo circa 10 giorni il corriere effettivamente e' arrivato, ma all'indirizzo sbagliato. Mi ha telefonato e benche' io gli avessi dato l'indirizzo giusto non si e' piu' ripresentato ne' quel giorno ne' fino ad oggi. Ho chiamato la NIMS a Padova e mi e' stato detto che non potevano fare altro che un sollecito, ma che sicuramente non avrei riavuto indietro la macchina per le imminenti feste natalizie. Stamani ho deciso di revocare la RID e vorrei recedere dal contratto e restituire la macchina definitivamente. E' possibile, essendo ormai scaduti i 10 giorni previsti dalla firma del contratto? E se si, cosa devo fare? La prima scatola l'ho pagata gia' alla prima consegna. Grazie per la cortese attenzione.
Giovanna, da Roma

Risposta ADUC
Crediamo che lei stia sbagliando a revocare l'impegno di pagamento, passando dalla parte della ragione a quella del torto. I 10 giorni a cui fa riferimento non c'entrano nulla perche' si tratterebbe di diritto di recesso e non del suo diritto ad avere un oggetto funzionante. La macchina non funziona e si sono presi l'impegno per la riparazione e, tutto sommato, visto che ci scrive il giorno 16 dicembre, non ci sembra tanto lunare che le abbiano detto che per le feste di Natale sara' difficile una riparazione. Comunque, se questo a lei provoca dei danni, dimostrandoli e precisandoli al centesimo, si faccia valere con una procedura di messa in mora (clicca qui), ma non bloccando un suo impegno di pagamento che, se dovessero rivalersi (come e' sicuro che faranno), lei non ha argomenti per non soccombere e pagare anche le spese in piu' (oltre al rischio -quasi certo- di essere iscritta in una banca dati di cattivi pagatori).
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