Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 dicembre 2005
Domanda 17 dicembre 2005
In questi giorni la regione sta attuando una truffa legalizzata inviando a casaccio milioni di lettere dove richiede di pagare bolli auto gia' precedentemente pagati. Io sono uno di quegli stupidi che ha pagato regolarmente i bolli per gli anni 2000 - 2001 - 2002 in banca senza pero' essere riuscito a trovare tutti le ricevute di pagamento; la ricevuta del 2001 purtroppo e' rimasta sull'auto che ho venduto. La cosa piu' ridicola e' che quando ho chiamato il numero della regione l'operatrice era risuscita a risalire dopo appena 2 minuti all'effettivo pagamento dei bolli, pero' non poteva segnalare la cosa a chi di dovere in quanto non autorizzata; le domande sono due: 1) con che criterio e' stata fatta l'estrazione delle persone insolventi? Un computer non sbaglia, come mai sul computer dell'operatrice i bolli risultano pagati e su quelli che hanno eseguito l'estrazione no? 2) e' assurdo che di fronte ad un errore (per non parlare di truffa) non sia possibile interrompere tutto l'iter ed obbligare un cittadino a perdere del tempo per colmare della lacune enormi della regione e dell'ACI. Vi chiedo cosa si possa fare e se ci sono delle azioni in corso a cui partecipare per fermare questa truffa e dargli il giusto risalto sui media.
Davide, da Milano

Risposta ADUC
La richiesta della regione e' supportata da una dilazione della prescrizione prevista dalla Finanziaria del 2004 e con scadenza il 31 dicembre di quest'anno. Per i danni che invece ha dovuto subire per questa loro casuale richiesta, formalizzi la sua intimazione al rimborso, specificandola al centesimo, e la faccia con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. Le azioni collettive non sono ammesse dalla nostra procedura giuridica.
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