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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 dicembre 2005
Domanda 16 dicembre 2005
Buonasera, da abbonato a Infostampa ho ricevuto e letto il vs. Comunicato BANCHE: PATTI CHIARI? http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra. php?id=130783 mi permetto di osservare che e' tutto tragicamente incredibilmente VERO, ma... non da oggi o dall'altro ieri, ma... DA DECENNI! probabilmente dall'inizio della gestione di massa (da parte delle banche e finanziarie collegate) dei risparmi degli italiani con strumenti poco piu' che sofisticati del C/C/B (e ci voleva poco!). Circa quindici anni fa lavorai per qualche mese come programmatore informatico in una importante Banca del Nord, presso la Sede Centrale dove tra l'altro si elaboravano e si faceva 'manutenzione' dei software che facevano girare i programmi di gestione finanziaria dei risparmi dei clienti; rispettivamente secondo le volonta' e le indicazioni puntuali dei medesimi clienti, oppure nelle modalita' di "gestione globale" del risparmio secondo le linee-guida decise dalla banca stessa, in teoria (solo!) al fine di ottimizzare i rendimenti per il cliente. Ed e' ovviamente in questo secondo caso che si poteva "apprezzare" il meccanismo ingegnoso... quindi, tralasciando i dettagli tecnico-operativi, avendo dovuto ovviamente capire i meccanismi gestionali e finanziari VERI sui quali poi si elaborava il codice del software, ero arrivato a capire ben presto il succo della 'politica' gestionale (chiamiamola cosa) della banca, che era proprio quello da voi brevem. descritto ovvero di fare grandi movimenti di compra-vendita di azioni, titoli, ecc. ecc. e di 'scaricare' con infinite partite di giro la maggior parte di utili sulla banca stessa, se dalle operazioni scaturivano guadagni lucri (in se' del tutto legittimi ovviam, non e' questo il punto) e lasciando le briciole al cliente (sulle quali "briciole" poi magari si calcolava anche il "costo di gestione" in % da addebitare allo stesso cliente del tutto ignaro di tutte le effettive compravendite); e scaricando invece (ed ovviamente) le intere perdite sui medesimi clienti quando le operazioni si dimostravano in perdita secca... tanto, si poteva sempre invocare da parte dei sedicenti "consulenti finanziari" un periodo di recessione, o qualche bolla speculativa del mercato, o le congiunture astrali sfavorevoli, o che altro ancora... in un periodo poi in cui la Banca era ancora avvolta ancora per pochi anni, per fortuna o per disgrazia in un 'alone' aureo di "Sacralita' di Autorevolezza". Quindi da che mondo e' mondo, le Banche anzi le banche (con la minuscola). NON hanno mai fatto vera l'interesse dei clienti-risparmiatori, ma al contrario NON hanno MAI perso l'occasione per spennarli & depredarli nei casi peggiori che tutti sappiamo... Ma si sa, che una 'spennatura' fatta da un tizio in giacca e cravatta ti fa sempre credere alla fine che in fondo e' un po' colpa del cliente, poi... O no? Tanti esempi sono ugualmente possibili, ma ci vorrebbero tomi e tomi per raccontarli tutti... Lasciamoli agli storici economici dell'anno 3000. Complimenti ancora per la vs. Nota secca e stringente, ripeto: TUTTA VERA.
Andrea

Risposta ADUC
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