Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2005
Ho acquistato un telefonino Samsung nuovo circa 1 anno e mezzo fa (scadra' a Marzo il termine di due anni). Non funzionando piu' lo sportellino (non si vede niente) l'ho portato presso il venditore. Lui mi ha detto che la garanzia era di solo un anno e non di due. Comunque lo ha spedito alla Samsung (dandomi un telefonino sostitutivo nel frattempo) dicendomi che avrei dovuto corrispondere la somma di 10 Euro per il solo preventivo. Dopo qualche giorno mi ha chiamato dicendomi che per riparare il cellulare ci vogliono 150 Euro e che a detta dei tecnici della Samsung il difetto e' dovuto ad una mia negligenza, in quanto pensano che mi sia cascato a terra! Io adesso vi chiedo: la garanzia non e' sempre di due anni? Ho diritto in questo caso alla riparazione del cellulare o in luogo ad un telefonino di pari valore? Prima di fare fesserie vorrei avere un vostro consiglio su come agire. Ve ne sarei grato se mi rispondesse nel giro di due giorni, perche' il venditore mi aspetta!
Tiberio, da Cadoneghe/Padova
Tiberio, da Cadoneghe/Padova
Risposta ADUC
Le cose stanno cosi'. Il codice del consumo e' quella che responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI (anche degli accessori), che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (assuma il ruolo di proprio avvocato del diavolo. La controparte ha gia' escluso l'ipotesi) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora clicca qui in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace, ma tenti una semplice conciliazione. clicca qui
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