Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2005
Cara Aduc, io e il mio fidanzato in vacanza a Santa Teresa di Gallura abbiamo subito un furto dei gioielli che avevamo portato con noi mentre eravamo in spiaggia il 4/06/2005, ultimo giorno di vacanza presso un villaggio di Santa Teresa di Gallura. I ladri sono entrati in camera forzando la porta. Abbiamo sporto denuncia immediatamente e nel giro di un paio di mesi siamo stati contattati da un perito incaricato dall'assicurazione del villaggio di accertare la cifra del risarcimento. Confermato e appurato che a causa del furto abbiamo diritto al risarcimento del valore dei gioielli, il problema e' la determinazione di tale valore. Il perito ha fatto una valutazione in base al valore di mercato dei gioielli quantificata in circa 1.600 euro, ma si tratta di regali che abbiamo ricevuto in ricorrenze varie dalla nascita, laurea, compleanni anche da persone non piu' in vita. I gioielli sono stati acquistati in periodi vari, i piu' recenti nel 1998 fino ad un anello che risale agli anni '50. Poiche' e' nostra intenzione "avere gli stessi gioielli" li compreremo identici a quelli rubati, ma i 1.600 euro sono insufficienti in quanto una stima fatta da un gioielliere da cui acquistero' i gioielli e' pari a 1.900 euro. Vi chiedo: in che modo si calcola il valore dei gioielli rubati? E' possibile dato che si tratta di oggetti regalati in ricorrenze particolari (anche alla nascita nel caso di un ciondolo a forma di cuore) con un elevato valore affettivo chiedere un risarcimento per compensare "tale perdita affettiva"?
Chiara, da Torino
Chiara, da Torino
Risposta ADUC
Non esiste un sistema standard o di legge di rilevazione di questi valori, a maggior ragione -come lei ha sottolineato- trattandosi di valori ben oltre quelli di mercato perche' affettivi. Quindi e' una valutazione che solo lei puo' fare. Faccia pero' una considerazione: chi, oltre a lei e il suo fidanzato, puo' dire che i gioielli in camera che sono stati rubati erano proprio quelli e di quel valore? Questo per dirle che, se lei non fosse soddisfatta della offerta dell'assicurazione e richiedesse invece un adeguamento (con una procedura di messa in mora: clicca qui), l'eventuale giudice a cui si potra' rivolgere in caso di non raggiungimento di un accordo, non potra' non tenere in considerazione questo dato di fatto, cioe' che e' la sua parola contro la loro, senza supporto di prove oggettive.
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