Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2005
Domanda 15 dicembre 2005
Cara Aduc, nel 2001 stipulai un contratto con il gestore telefonico Peppercom per la rete fissa: Dopo un paio di bollette notai che le tariffe e le condizioni non erano quelle concordate nel contratto. Contestai telefonicamente la cosa con la promessa che avrebbero provveduto a ricalcolare le bollette... ma cio' non avvenne, cosi' bloccai i pagamenti. Per lungo tempo non mi arrivarono piu' bollette da peppercom. Io nel frattempo per telefonare anteponevo il codice 1033 per telefonare con Telecom. Dopo oltre un anno cominciarono ad arrivare altre bollette da Peppercom che poi nel frattempo era stata assorbita dal gruppo ELITEL. Notai dal tabulato telefonico che naturalmente le tariffe applicate erano ancora una volta totalmente diverse da quelle da me sottoscritte... quindi la situazione non si era risolta, anzi e' molto probabile che lo stesso traffico sia stato fatturato da Telecom. Quasi contestualmente alle bollette telefoniche arrivarono i solleciti di pagamento sempre pero' tramite lettera semplice, (mai con raccomandata. Contestai sempre telefonicamente e tramite fax le mie ragioni al non pagamento. La cosa e' andata avanti fino ad oggi e in questi giorni mi e' arrivata la prima raccomandata a.r. da Elitel tramite un ufficio legale con la richiesta del pagamento di tali fatture. Chiedo a Voi un consiglio su come procedere. Inoltre chiedo: L'azienda Elitel puo' pretendere da me il pagamento nonostante siano state cambiate le tariffe senza autorizzazione? Grazie.
Fabrizia, da Imola

Risposta ADUC
Ci pare di capire che lei non avesse mai risolto il rapporto con Peppercom (poi Elitel), ma avesse di sua iniziativa, senza contestazioni ufficiali, deciso di non pagare e fruire dei servizi di un altro gestore. Ci scusi la franchezza, ma cosa si aspettava che succedesse? Che le cose si mettessero a posto da sole nel suo esclusivo interesse? Le richieste giuntole, con la formalizzazione della raccomandata A/R e' il minimo che sarebbe potuto accaderle. A questo punto e' tutto piu' difficile e complicato. Lei continua a sostenere che le tariffe non fossero quelle concordate? Bene! Lo dimostri e si faccia valere con una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui) con la quale contesta le pretese di questo avvocato. Ma con la consapevolezza che, ammesso che lei abbia ragione sulle tariffe calcolate con importi sbagliati, ha molto probabilmente torto nel non aver contestato in modo formale a suo tempo e nell'aver deciso di non pagare in modo unilaterale, quasi sicuramente violando il contatto che la legava a quel gestore. Tutto questo per dirle che, molto probabilmente, allo stato dei fatti, c'e' poco da fare se non una trattativa con questo avvocato per evitare il peggio e spendere il meno possibile (ovviamente per le parti in cui lei non riesce a dimostrare di avere ragione).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →