Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 dicembre 2005
Buongiorno, Premessa: 3 anni fa ho stipulato un mutuo prima casa cointestato con il mio convivente, aprendo n conto corrente. Ora voglio chiudere il conto perche' il convivente non e' piu' tale percio' il conto non e' piu' cointestato. Il conto in questione e' costato cifre folli, 6 euro di canone + spese, bonifico a filiale della stessa banca 3 euro, mensilmente a volte anche 15 euro!!!! Avrei bisogno di assistenza, vorrei riassumere brevemente i quesiti salienti, la cosa e' per me di estrema importanza perche' per i prossimi 20 anni saro' costretta a servirmi della banca BRE (non riesco a rifinanziare il mutuo in maniera vantaggiosa), inoltre mi costa almeno 10 euro al mese fino a che non potro' chiudere la questione ed il conto corrente in piedi, che e' cointestato con il mio ex compagno, e avrebbe dovuto essere chiuso ad Agosto:
1) Confermare come io penso che essendo menzionato un conto corrente specifico nel contratto di mutuo, una volta chiuso tale conto non sono obbligata a servirmi di un conto corrente ma posso chiedere un conto deposito, infruttifero e 0 spese (o quasi).
2) Non possono obbligarmi, a mantenere un deposito fisso di 1300 euro (loro richiesta attuale) su un conto corrente pena il pagamento di una multa se vado sotto della cifra. Un conto corrente non e' un deposito, altrimenti pattuiamo un conto deposito con relativo pagamento di interessi.
3) Ho diritto a leggere il contratto del nuovo conto (corrente o deposito) prima di firmarlo e non dopo aver aderito come sostiene la banca in una lettera che vi ho allegato. Infatti oltre ad obbligarmi a fare un conto corrente a canone mensile non e' chiaro cosa comprende il canone (secondo la mia esperienza con l' altro conto corrente che voglio chiudere: non include niente).
4) Mi risulta che posso chiedere un estratto conto annuale, e comunque vorrei sapere: loro avevano dichiarato che il bonifico continuativo costava 2,50 euro e poi lo fatto pagare 3,00 euro quindi in non ottemperanza di contratto, anche se sono passati + di 3 mesi posso contestare?
A disposizione documentazione scritta che riguarda questa storia, sono obbligata a fare un conto corrente oppure posso pretendere un deposito? se sono obbligata ad accettare un estratto conto trimestrale oppure posso chiederne uno annuale (cosa che gia' ho da un' altra parte), se possono obbligarmi a fare un deposito infruttifero su un conto corrente, oppure possono chiederlo soltanto per un deposito. Inoltre se possono multarmi in maniera cosi' pesante 18 euro piu' interessi debitori e quant' altro (non specificati) nel caso di ritardo rata, la multa con un bonifico mensile automatico e' evitabile, ma la clausola e' secondo me vessatoria. Senza la copia del mutuo e le varie lettere che mi hanno scritto non e' facile valutare, nel caso vogliate fornirmi un indirizzo mail saro' ben lieta di produrre la documentazione. In attesa di riscontro, grazie.
Simona, da Alba
1) Confermare come io penso che essendo menzionato un conto corrente specifico nel contratto di mutuo, una volta chiuso tale conto non sono obbligata a servirmi di un conto corrente ma posso chiedere un conto deposito, infruttifero e 0 spese (o quasi).
2) Non possono obbligarmi, a mantenere un deposito fisso di 1300 euro (loro richiesta attuale) su un conto corrente pena il pagamento di una multa se vado sotto della cifra. Un conto corrente non e' un deposito, altrimenti pattuiamo un conto deposito con relativo pagamento di interessi.
3) Ho diritto a leggere il contratto del nuovo conto (corrente o deposito) prima di firmarlo e non dopo aver aderito come sostiene la banca in una lettera che vi ho allegato. Infatti oltre ad obbligarmi a fare un conto corrente a canone mensile non e' chiaro cosa comprende il canone (secondo la mia esperienza con l' altro conto corrente che voglio chiudere: non include niente).
4) Mi risulta che posso chiedere un estratto conto annuale, e comunque vorrei sapere: loro avevano dichiarato che il bonifico continuativo costava 2,50 euro e poi lo fatto pagare 3,00 euro quindi in non ottemperanza di contratto, anche se sono passati + di 3 mesi posso contestare?
A disposizione documentazione scritta che riguarda questa storia, sono obbligata a fare un conto corrente oppure posso pretendere un deposito? se sono obbligata ad accettare un estratto conto trimestrale oppure posso chiederne uno annuale (cosa che gia' ho da un' altra parte), se possono obbligarmi a fare un deposito infruttifero su un conto corrente, oppure possono chiederlo soltanto per un deposito. Inoltre se possono multarmi in maniera cosi' pesante 18 euro piu' interessi debitori e quant' altro (non specificati) nel caso di ritardo rata, la multa con un bonifico mensile automatico e' evitabile, ma la clausola e' secondo me vessatoria. Senza la copia del mutuo e le varie lettere che mi hanno scritto non e' facile valutare, nel caso vogliate fornirmi un indirizzo mail saro' ben lieta di produrre la documentazione. In attesa di riscontro, grazie.
Simona, da Alba
Risposta ADUC
1) innanzitutto la informiamo che se sul contratto e' specificato l'obbligo di utilizzare un conto corrente della Banca erogatrice, non potra' fare altrimenti. Ovvero, se intende chiudere il conto attualmente utilizzato per aprirne uno di deposito, cio' dovra' essere previsto dal contratto o comunque autorizzato dalla Banca;
2) anche qui fa fede il contratto, anche se come clausola e' atipica (forse si tratta di una particolare forma di garanzia). Non puo' in ogni caso definirsi vessatoria ne' ritenersi -conseguentemente- nulla.
3) la lettura del contratto e' certamente dovuta. Il fatto e' che la sua scelta puo' essere compromessa, ci dispiace ripeterci, dagli IMPEGNI assunti col contratto di mutuo;
4) sulla variazione delle condizioni valgono, in mancanza di condizioni contrattuali particolari, le normative generiche che prevedono l'affissione delle stesse nei locali della Banca con un preavviso di 15gg rispetto all'applicazione. Non vi sono obblighi particolari riguardo all'invio del preavviso a casa, si parla solo di invio "alla prima occasione utile". In quest'ottica sarebbe bene ricevere gli estratti conto piu' spesso possibile (ogni trimestre, idealmente), visto che -normalmente- gli avvisi di modifiche vengono inviati in queste occasioni. In ogni caso l'invio annuale e' sempre obbligatorio (il cliente, semmai, puo' scegliere di limitarsi a quello, se pensa che gli convenga). La invitiamo, per verificare TUTTO quanto sopra, a visionare il contratto e le condizioni generali del servizio.
2) anche qui fa fede il contratto, anche se come clausola e' atipica (forse si tratta di una particolare forma di garanzia). Non puo' in ogni caso definirsi vessatoria ne' ritenersi -conseguentemente- nulla.
3) la lettura del contratto e' certamente dovuta. Il fatto e' che la sua scelta puo' essere compromessa, ci dispiace ripeterci, dagli IMPEGNI assunti col contratto di mutuo;
4) sulla variazione delle condizioni valgono, in mancanza di condizioni contrattuali particolari, le normative generiche che prevedono l'affissione delle stesse nei locali della Banca con un preavviso di 15gg rispetto all'applicazione. Non vi sono obblighi particolari riguardo all'invio del preavviso a casa, si parla solo di invio "alla prima occasione utile". In quest'ottica sarebbe bene ricevere gli estratti conto piu' spesso possibile (ogni trimestre, idealmente), visto che -normalmente- gli avvisi di modifiche vengono inviati in queste occasioni. In ogni caso l'invio annuale e' sempre obbligatorio (il cliente, semmai, puo' scegliere di limitarsi a quello, se pensa che gli convenga). La invitiamo, per verificare TUTTO quanto sopra, a visionare il contratto e le condizioni generali del servizio.
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