Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 dicembre 2005
Domanda 14 dicembre 2005
Cara Aduc, il 12/12/2005 mio padre (G.M). riceve un atto di citazione presso l'ufficio del giudice di pace di Roma. L'Avv. Serafina Vaccaro, quale rappresenante in giudizio, per delega a margine del presente atto, della Societa' Avanti a r.l., in persona del legale rappr. te Dott. Marco Alborghetti, corrente in Roma... Nell'atto viene premesso quanto segue:
1) che, G.M. ha stipulato con Fiditalia S.p.a. contratto di finanziamento in data 21/7/1997 (vero).
2) che, l'odierno convenuto lasciava insoluto detto finanziamento per la complessiva somma di euro 280,12 (assolutamente falso; a piu' riprese ho dimostrato a Fiditalia per primo e successivamente a Group Service srl che tutte le rate erano state saldate tra l'altro la maggior parte con bonifico bancario fornendo a chi si presentava le fotocopie di tutte!!! le rate pagate).
3) che, con atto del 11/4/2005 la T.R.C. Srl si rendeva cessionaria del credito di cui e' causa e quale titolare del diritto e legittima a riceverne soddisfo rilasciava procura all'odierna attrice di provvederne alla gestione ed al recupero, all'esito anche in sede giudiziale (la T.R.C. Srl non la conosciamo ne si e' mai dichiarata di vantare alcun diritto altrimenti avremmo provveduto all'istante a dimostrare i pagamenti).
4) che, infruttuosi si sono rivelati i tentativi di bonaria composizione della vicenda; (ma quando mai abbiamo ricevuto richieste, da parte dello studio legale Avv. Serafina Vaccaro, di composizione).
continua ancora l'atto: tutto cio' premesso, la sottoscritta nella qualifica, cita G.M. a comparire avanti all'intestato Ufficio del Giudice di Pace di Roma nei noti locali di Via Teulada 28/40, giudice e sez. designati, all'udienza del 9 gennaio 2006, ore di rito, con invito a costituirsi in giudizio nelle forme e nei termini di legge, con avvertenza che la costituzione tardiva implichera' le decadenze tutte di cui all'art. 167 c.p.c. per ivi sentir accogliere le seguenti conclusioni: Voglia l'ill. mo Giudice di Pace di Roma condannare G.M. al pagamento in favore della societa' Avanti a r.l. la somma di euro 544,49 oltre interessi dalla domanda al saldo, e comunque entro e non oltre la complessiva somma di eur 1033,00 per le causali tutte descritte in narrativa e specificate negli atti depositati. Con vittoria di spese, competenze ed onorari del presente giudizio. Allegati come da indice di fascicolo. Ripercorriamo la varie fasi:
1) il 14/4/1999 impartisco alla mia banca "Credito Italiano" di effettuare mensilmente fino al 21/8/2000 un bonifico sul c/c dello stesso Credito Italiano di Pisa intestato a CREDITCON FIN MOTOR (poi diventata Fiditalia stesso gruppo Credito Italiano); la Fiditalia il 6/11/1999 mi sollecita 3 rate scadute 21/8, 21/9 e 21/10/1999. A Maggio 2000 abbiamo la prima visita da parte della Group Service srl 080-5501941 che chiede il saldo immediato di alcune rate scadute. Provvedo a trasmettere via fax le copie dei bonifici delle rate dal 21/11/1999 al 21/5/2000. Per accertarmi che la segnalazione di impagato venga cancellata telefono all'ufficio rec. crediti di Fiditalia e mi comunicano che risultano ancora scoperte le ultime tre rate del finanziamento giu. lug. ed agosto 2000 e l'8/11/2000 invio fax allo 02/43018990 delle quietanze delle ultime tre rate. Nel corso di questa telefonata apprendo che il disservizio e' nato dal fatto che Fiditalia senza comunicarmelo ha chiuso il c/c bancario di Pisa e quindi la mia Banca continuava a prelevare i soldi dal mio c/c ed a mandarli presso lo sportello di Pisa. Nel fax dell'8/11/2000 chiedevo tra l'altro l'invio di una quietanza liberatoria, ma senza seguito alcuno. Inoltrata stessa richiesta di liberatoria al servizio clienti di Fiditalia e mi risponde per e-mail dicendo che la pratica essendo stata gestita dalla societa' di recupero IEN S.a.s. potevo chiedere tale liberatoria solo a loro. Alla IEN S.a.s. non sanno rispondermi. Il 23/4/2001 RICEVIAMO racc. con A/R da parte di Fiditalia con oggetto: "DECADENZA DAL BENEFICIO DEL TERMINE E CESSIONE DEL CREDITO "La dichiariamo decaduta dal beneficio del termine ai sensi di legge nonche' contrattuali e le comunichiamo la cessione pro-soluto di tutte le ragioni di credito vantate nei suoi confronti pari a lit. 388.300 con i relativi diritti accessori, garanzie reali e/o personali, alla Sogefactor Srl con sede in Milano... Nel ribadire che la Sogefactor Srl e' l'unica e nuova titolare di ogni diritto ... la invitiamo per ogni eventuale chiarimento a contattare l'ufficio recupero a lei piu' vicino:
Faccio seguito alla raccomandata e il 9/5/2001 telefono all'ufficio recupero crediti di Fiditalia chiedendo la situazione e mi dicono che alla data del 26/4/2001 il saldo risulta zero. Sembrerebbe finita, ma ecco la citazione in giudizio. Domanda: ho dimostrato di aver saldato tutte le rate una per una fornendo materialmente le fotocopie sia a Fiditalia che successivamente alla Group Service srl ed in entrambi i casi sono stati soddisfatti delle loro richieste di prova, come mai a distanza di 5 anni c'e' ancora qualche societa' che si vanta di avere credito nei confronti di mio padre?
1) Creditcon fin motor.
2) Credit Fiditalia S.p.a.
3) Fiditalia S.p.a.
4) Group Service S.r.l.
5) IEN S.a.s.
6) Sogefactor S.r.l.
7) T.R.C. S.r.l.
8) Societa' Avanti a r.l.
9)?
Come possiamo liberarci da questa piaga.
Principalmente ci preoccupa l'atto di citazione. come e a chi rispondere per primo? La ringraziamo anticipatamente e le inviamo cordiali saluti.
Salvatore, da Nardo'/Lecce

Risposta ADUC
La questione e' troppo intricata per darle suggerimenti pratici. In ogni caso dovra' presenziare all'udienza. A nostro avviso un consulto con un avvocato le servirebbe.
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