Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 dicembre 2000
Avendo bisogno di un prestito per far terminare con tranquillita' l'ultimo anno di universita' a mia figlia, mi sono messa a smanettare su Internet per trovare chi potesse essermi utile. Tra tutti i siti trovati il piu' serio mi e' sembrato quello della COMPASS S.p.A. che appartiene addirittura a Mediobanca. In data 22 Novembre alle ore 13 circa inviavo una Email per ricevere ulteriori informazioni: alle ore 15 circa mi veniva risposta dalla Direttrice Ufficio Marketing Sig.ra P*** che mi consigliava di recarmi presso la sede COMPASS a me piu' vicina, Via Campo di Marte, Perugia. In data 27 andavo insieme a mio marito presso la sede di Perugia, esponevo i miei problemi, veniva istruita la pratica, fornivo il numero di un mio conto corrente, consegnavo copia della mia busta paga, firmavamo sia io sia mio marito, senza riceverne copia, un modulo di adesione al R.I.D. - rimessa interbancaria diretta -, venivano fotocopiati i nostri documenti d'identita' e, successivamente, a mezzo fax facevo pervenire iscrizione alla camera di commercio della nostra azienda - fatturato annuo circa 4 miliardi -, con l'accordo di telefonare il giorno successivo per conoscere l'esito della pratica. Come stabilito, il giorno successivo chiamo e mi viene risposto dal Signor G***che la pratica aveva avuto esito negativo. Sin qua e' tutto OK; Ma non e' illegale schedare i cittadini? Questo non e' OK; mettevo al corrente tramite Email la COMPASS in data 29 Novembre ma a tutt'oggi non ho avuto risposta. 1) chiedo che venga attuato quanto sopra richiesto; 2) conoscere il nome del vostro rappresentante legale per la privacy In attesa di una veloce attuazione di quanto sopra richiesto, saluto distintamente. Ad oggi 13 Dicembre SOLO la COMPAS di Perugia si e' fatta viva, mi ha rispedito i documenti, ma di quanto ho firmato sia io che mia moglie SOLO LA COPIA. Ma non e' disonesto tutto questo? Ma non commettono un reato? Dimmi cosa devo fare per riavere gli originali. Grazie e buon natale a tutti, anche a Pannella. Ciao.
Risposta ADUC
Reato ci sembra eccessivo: che sia un comportamento illegittimo e' invece vero. Le consigliamo di inviare un'ulteriore raccomandata A/R, ingiungendo di riconsegnarle gli atti che lei gli ha dato (non, pero', del loro contratto ne' degli altri documenti dal loro forniti, poiche' non sono suoi), chiedendo la cancellazione dei dati dall'archivio, in ottemperanza a quanto disposto dalla legge sulla privacy. Rivolgendosi poi al Garante (secondo le modalita' indicate sulla scheda pratica reperibile in archivio schede) in caso di inottemperanza. link
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