Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2005
Cara Aduc, in data 5 dicembre 2005 ho vissuto la spiacevole esperienza di essere multato per eccesso di velocita' tramite telelaser, dai vigili urbani del comune di Solarolo Rainerio, in provincia di Cremona, su una strada statale extraurbana, la Giuseppina, in direzione di Cremona. Il limite era logicamente di 90 kmh, e io sono stato "pizzicato" a 140, ad una distanza di ben 509 metri, con conseguente sospensione della patente, decurtazione di 10 punti e multa di 357 euro. Vorrei presentare ricorso al Giudice di Pace di competenza, data l'elevata distanza a cui mi trovavo dal telelaser al momento della rilevazione e per la totale mancanza di cartelli che indicassero la possibilita' di controlli elettronici sulla velocita', oltre che la possibilita' di un errore umano dell'operatore, certamente in buona fede, ma come tutti noi possibile di errore. L'eventualita' che mi lascia perplesso e' il respingimento del ricorso da parte del giudice di pace: dovrei in quel caso pagare le spese legali della controparte e di tutto il provvedimento? Ringraziandoti in anticipo per la tua risposta.
Michele, da Crema
Michele, da Crema
Risposta ADUC
L'unico presupposto valido (pur con tutte le incertezze sull'esito del ricorso, dato che la parola del vigile, fino a prova contraria, vale piu' della sua) per la contestazione di una multa elevata tramite il velomatic e' l'errore umano, visto che l'apparecchio viene utilizzato manualmente dal vigile. La mancata segnalazione della presenza dell'apparecchio, invece, non e' purtroppo utilizzabile in tal senso: clicca qui. Sulle conseguenze di un ipotetico rigetto del Giudice di pace, inoltre, tutte le strade sono aperte. Solitamente viene richiesta la sospensione dei termini di pagamento della multa, ma sta al Giudice decidere in merito (quindi sul raddoppio della sanzione), come riguardo all'addebito delle spese della controparte. Volendo tentare le consigliamo di leggersi, ed utilizzare, questo modulo: clicca qui
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