Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 settembre 1999
14-Sett-99
Telecom Italia ci stupisce nuovamente con i suoi prepotenti metodi da monopolista. Vi racconto la mia ultima esperienza.
Ieri, 13 settembre 1999, alle ore 19.30, ricevo la telefonata di una operatrice InSip che mi mette al corrente di quanto segue (riporto pressoche' testualmente).
Telecom Italia ha attivato per la mia utenza telefonica una nuova opzione, grazie alla quale potro' avere una certa percentuale di sconto in bolletta sul traffico extraurbano e verso i cellulari. Mi viene anche comunicato che la suddetta opzione mi viene offerta "in prova" gratuitamente per i primi quattro mesi; trascorso tale periodo il mantenimento dell'opzione mi comportera' un aggravio sulla bolletta di Lit. 4.000 (quindi Lit. 2.000 al mese). Qualora non fossi interessato a questa opzione, mi viene detto, devo chiamare il 187 e chiederne la disattivazione!
E' inaudito! Perche'? Riepilogando:
1. L'opzione sopra descritta e' stata attivata su iniziativa ESCLUSIVA di Telecom Italia (=senza nessuna richiesta da parte mia)
2. Se non sono interessato all'opzione, con il conseguente aggravio in bolletta, devo essere IO a chiamare LORO per farla disattivare
Per quanto detto e' facile trarre qualche elementare conclusione. Telecom Italia sta riuscendo (ma forse e' gia' riuscita), di fatto, ad aumentare il canone, formalmente senza appesantire le tariffe. A titolo di curiosita', si provi a moltiplicare la somma di Lit. 4.000 per 1 milione di bollette: fanno QUATTRO MILIARDI DI LIRE (di entrate AGGIUNTIVE)! Se si pensa, poi, che il numero di utenze di rete fissa e' DI MOLTO SUPERIORE al milione...
Viene spontaneo chiedersi: quanti utenti manterranno l'opzione per pura "distrazione" anziche' per scelta? Quanti saranno in grado di valutare l'effettiva convenienza (o meno) dell'offerta?
Insomma, siamo alle solite, con la Telecom che fa quello che gli pare e piace, (probabilmente) in modo lecito ma sicuramente non trasparente e senza nessun rispetto per il cliente (che solo in teoria ha sempre ragione!).
A proposito, quasi dimenticavo... L'operatrice InSip ha parlato con ME di quanto sopra, ma NON SONO IO (bensi' mio padre) il titolare dell'utenza telefonica... E se avesse risposto qualcun altro?
Telecom Italia ci stupisce nuovamente con i suoi prepotenti metodi da monopolista. Vi racconto la mia ultima esperienza.
Ieri, 13 settembre 1999, alle ore 19.30, ricevo la telefonata di una operatrice InSip che mi mette al corrente di quanto segue (riporto pressoche' testualmente).
Telecom Italia ha attivato per la mia utenza telefonica una nuova opzione, grazie alla quale potro' avere una certa percentuale di sconto in bolletta sul traffico extraurbano e verso i cellulari. Mi viene anche comunicato che la suddetta opzione mi viene offerta "in prova" gratuitamente per i primi quattro mesi; trascorso tale periodo il mantenimento dell'opzione mi comportera' un aggravio sulla bolletta di Lit. 4.000 (quindi Lit. 2.000 al mese). Qualora non fossi interessato a questa opzione, mi viene detto, devo chiamare il 187 e chiederne la disattivazione!
E' inaudito! Perche'? Riepilogando:
1. L'opzione sopra descritta e' stata attivata su iniziativa ESCLUSIVA di Telecom Italia (=senza nessuna richiesta da parte mia)
2. Se non sono interessato all'opzione, con il conseguente aggravio in bolletta, devo essere IO a chiamare LORO per farla disattivare
Per quanto detto e' facile trarre qualche elementare conclusione. Telecom Italia sta riuscendo (ma forse e' gia' riuscita), di fatto, ad aumentare il canone, formalmente senza appesantire le tariffe. A titolo di curiosita', si provi a moltiplicare la somma di Lit. 4.000 per 1 milione di bollette: fanno QUATTRO MILIARDI DI LIRE (di entrate AGGIUNTIVE)! Se si pensa, poi, che il numero di utenze di rete fissa e' DI MOLTO SUPERIORE al milione...
Viene spontaneo chiedersi: quanti utenti manterranno l'opzione per pura "distrazione" anziche' per scelta? Quanti saranno in grado di valutare l'effettiva convenienza (o meno) dell'offerta?
Insomma, siamo alle solite, con la Telecom che fa quello che gli pare e piace, (probabilmente) in modo lecito ma sicuramente non trasparente e senza nessun rispetto per il cliente (che solo in teoria ha sempre ragione!).
A proposito, quasi dimenticavo... L'operatrice InSip ha parlato con ME di quanto sopra, ma NON SONO IO (bensi' mio padre) il titolare dell'utenza telefonica... E se avesse risposto qualcun altro?
Risposta ADUC
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