Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 dicembre 2005
Spett. Le Aduc. Vi scrivo per segnalare un disservizio che ormai non riguarda piu' un singolo ma che interessa centinaia di consumatori in tutta Italia. Ho il tanto pubblicizzato abbonamento Libero ADSL Flat a 4Mbit/Sec. Non ho le necessarie competenze giuridiche per ipotizzare una truffa, vorrei comunque sottoporre alla vostra attenzione, gli aspetti negativi che io e moltissimi altri utenti abbiamo riscontrato nell'utilizzo di questo servizio:
1) lentezza di linea: La connessione ADSL proposta da Wind-Libero dovrebbe, in linea teorica, fornire velocita' tali da consentire una navigazione circa 100 volte superiore ad un normale modem analogico. Di fatto un sempre maggior numero di utenti, ha una velocita' compresa tra il 10% ed il 20% della velocita' sottoscritta e pagata, mentre vi scrivo il test di velocita' di Libero mi da i seguenti valori: Dounload 76.16 Kbps; Upload 92.31Kbps (bit non byte). In alcune ore del giorno, specie quelle pomeridiane, si ha difficolta' sia nella normale navigazione sia nello scaricare la posta elettronica, tanto che si e' costretti a consultarla via web in modo da non dover scaricare gli allegati contenuti. Nell'articolo pubblicato da Punto Informatico, consultabile all'indirizzo http://punto-informatico.it/p.asp? i=56172&r=PI, tale disservizio viene imputato, per stessa ammissione degli operatori, alla vendita di contratti senza l'adeguata copertura di banda. Libero, All'art 2.3 del contratto, si riserva la facolta' di non dare seguito alla richiesta di fornitura del servizio in caso di problemi tecnico-amministrativi, evidentemente la mancanza di banda, secondo loro, non rientra tra i problemi tecnici.
2) Assistenza tecnica inadeguata: Nell'allegato tecnico alle condizioni generali di contratto ADSL viene riportata la seguente dicitura: Assistenza telefonica dedicata e gratuita 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Giornate intere in cui si ha come risposta "ci scusiamo di non poterla mettere in contatto con un consulente la preghiamo di richiamare piu' tardi"; tempi di attesa compresi tra i 30 e i 50 minuti; non possiamo farci nulla!; risposte contrastanti fornite dai diversi consulenti. Sono solo alcuni esempi di quello che viene indicato come servizio di assistenza "dedicato". Per non parlare dei tempi impiegati per risolvere (forse) un guasto, nei rari casi in cui l'assistenza ammette che di guasto si tratta. Dopo un' attesa di 10 giorni ho ricevuto un sms dove mi viene comunicato che il guasto e' stato riparato ma stranamente continuo ad avere gli stessi problemi di prima.
3) Vincolo contrattuale. Il contratto, molte volte firmato con la sola voce, ha una validita' annuale e in caso di disdetta anticipata dovranno comunque essere corrisposti i canoni fino alla scadenza. Anche esercitando il diritto di recesso, entro i 10 giorni successivi all'attivazione, Libero si riserva il diritto di addebitare le spese di attivazione. Insomma una volta stipulato il contratto, anche se il servizio offerto e' scadente e non soddisfa le aspettative del consumatore, bisogna comunque continuare a pagare! In conclusione ho la netta sensazione di avere avuto in offerta una Ferrari ma di avere ricevuto un modellino neanche telecomandato. Ma allora perche' pagare per quello che non si ha? Se allo stato attuale non sono in grado di offrire questo tipo di servizio perche' continuano a fare contratti? Mi rivolgo a Voi non solo come singolo cittadino/consumatore ma anche come uno degli oltre 850 iscritti al comitato di protesta, consultabile all'indirizzo internet http://www.comitatodiprotesta.org/, nella speranza che un interessamento da parte Vostra possa in qualche modo spingere Wind-Libero a porre rimedio ad una situazione veramente esasperante. RingraziandoVi anticipatamente e rimanendo in attesa di un Vs. commento a riguardo, porgo Distinti Saluti.
Michele, da San Giuseppe Vesuviano
1) lentezza di linea: La connessione ADSL proposta da Wind-Libero dovrebbe, in linea teorica, fornire velocita' tali da consentire una navigazione circa 100 volte superiore ad un normale modem analogico. Di fatto un sempre maggior numero di utenti, ha una velocita' compresa tra il 10% ed il 20% della velocita' sottoscritta e pagata, mentre vi scrivo il test di velocita' di Libero mi da i seguenti valori: Dounload 76.16 Kbps; Upload 92.31Kbps (bit non byte). In alcune ore del giorno, specie quelle pomeridiane, si ha difficolta' sia nella normale navigazione sia nello scaricare la posta elettronica, tanto che si e' costretti a consultarla via web in modo da non dover scaricare gli allegati contenuti. Nell'articolo pubblicato da Punto Informatico, consultabile all'indirizzo http://punto-informatico.it/p.asp? i=56172&r=PI, tale disservizio viene imputato, per stessa ammissione degli operatori, alla vendita di contratti senza l'adeguata copertura di banda. Libero, All'art 2.3 del contratto, si riserva la facolta' di non dare seguito alla richiesta di fornitura del servizio in caso di problemi tecnico-amministrativi, evidentemente la mancanza di banda, secondo loro, non rientra tra i problemi tecnici.
2) Assistenza tecnica inadeguata: Nell'allegato tecnico alle condizioni generali di contratto ADSL viene riportata la seguente dicitura: Assistenza telefonica dedicata e gratuita 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Giornate intere in cui si ha come risposta "ci scusiamo di non poterla mettere in contatto con un consulente la preghiamo di richiamare piu' tardi"; tempi di attesa compresi tra i 30 e i 50 minuti; non possiamo farci nulla!; risposte contrastanti fornite dai diversi consulenti. Sono solo alcuni esempi di quello che viene indicato come servizio di assistenza "dedicato". Per non parlare dei tempi impiegati per risolvere (forse) un guasto, nei rari casi in cui l'assistenza ammette che di guasto si tratta. Dopo un' attesa di 10 giorni ho ricevuto un sms dove mi viene comunicato che il guasto e' stato riparato ma stranamente continuo ad avere gli stessi problemi di prima.
3) Vincolo contrattuale. Il contratto, molte volte firmato con la sola voce, ha una validita' annuale e in caso di disdetta anticipata dovranno comunque essere corrisposti i canoni fino alla scadenza. Anche esercitando il diritto di recesso, entro i 10 giorni successivi all'attivazione, Libero si riserva il diritto di addebitare le spese di attivazione. Insomma una volta stipulato il contratto, anche se il servizio offerto e' scadente e non soddisfa le aspettative del consumatore, bisogna comunque continuare a pagare! In conclusione ho la netta sensazione di avere avuto in offerta una Ferrari ma di avere ricevuto un modellino neanche telecomandato. Ma allora perche' pagare per quello che non si ha? Se allo stato attuale non sono in grado di offrire questo tipo di servizio perche' continuano a fare contratti? Mi rivolgo a Voi non solo come singolo cittadino/consumatore ma anche come uno degli oltre 850 iscritti al comitato di protesta, consultabile all'indirizzo internet http://www.comitatodiprotesta.org/, nella speranza che un interessamento da parte Vostra possa in qualche modo spingere Wind-Libero a porre rimedio ad una situazione veramente esasperante. RingraziandoVi anticipatamente e rimanendo in attesa di un Vs. commento a riguardo, porgo Distinti Saluti.
Michele, da San Giuseppe Vesuviano
Risposta ADUC
La ringraziamo delle sue segnalazioni che, per quanto riguarda l'invito a nome del suo comitato, saranno valutate dalla nostra associazione nel caso essa ritenesse di doversi muovere in qualche modo. Venendo al servizio al quale lei si e' rivolto, di consulenza personale, questi i nostri commenti:
1) anche se la cosa riguarda molti utenti (basta visionare le lettere di Cara Aduc), la contestazione va fatta singolarmente, inviando al gestore una messa in mora in cui si fa presente la situazione, ricordando che se un servizio viene venduto ad un livello di picco di xx Mega, quantomeno ci si deve attendere uno standard attestato sul 50%. In base a cio' puo' essere intimato il corretto ripristino della linea aggiungendo, se si vuole, la minaccia di ritenere il contratto risolto per inadempienza (nel caso che la controparte non adempisse entro un termine dato). Puo' utilizzare questo modulo:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051
2) Stesso mezzo, ma con contenuto diverso, puo' essere utilizzato in caso di ritardi negli interventi successivi a segnalazioni di guasti o malfunzionamenti. Il fatto e' che non vi e' altra alternativa valida ai call-center e al loro muro di gomma. Oltretutto mettendo le cose per iscritto pone le basi per future -si spera non necessarie- vertenze.
3) Cio' vale per qualsiasi servizio. E' infatti raccomandabile, PRIMA di utilizzarne uno (e' l'utilizzo che vale come firma) informarsi bene sulle condizioni contrattuali, in special modo riguardo la durata minima e le penali. La legge, comunque, specifica che non debbano esserci addebiti in caso di recesso (codice del consumo, art. 67: clicca qui).
1) anche se la cosa riguarda molti utenti (basta visionare le lettere di Cara Aduc), la contestazione va fatta singolarmente, inviando al gestore una messa in mora in cui si fa presente la situazione, ricordando che se un servizio viene venduto ad un livello di picco di xx Mega, quantomeno ci si deve attendere uno standard attestato sul 50%. In base a cio' puo' essere intimato il corretto ripristino della linea aggiungendo, se si vuole, la minaccia di ritenere il contratto risolto per inadempienza (nel caso che la controparte non adempisse entro un termine dato). Puo' utilizzare questo modulo:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051
2) Stesso mezzo, ma con contenuto diverso, puo' essere utilizzato in caso di ritardi negli interventi successivi a segnalazioni di guasti o malfunzionamenti. Il fatto e' che non vi e' altra alternativa valida ai call-center e al loro muro di gomma. Oltretutto mettendo le cose per iscritto pone le basi per future -si spera non necessarie- vertenze.
3) Cio' vale per qualsiasi servizio. E' infatti raccomandabile, PRIMA di utilizzarne uno (e' l'utilizzo che vale come firma) informarsi bene sulle condizioni contrattuali, in special modo riguardo la durata minima e le penali. La legge, comunque, specifica che non debbano esserci addebiti in caso di recesso (codice del consumo, art. 67: clicca qui).
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