Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2005
Domanda 10 dicembre 2005
Spettabile Aduc, vorrei portare alla vostra attenzione la pratica di risarcimento per la perdita del bagaglio e dei costi connessi che ho intrapreso con Alitalia. Saro' breve. Dopo aver ricevuto da Alitalia la conferma che il mio bagaglio (non ricordo il peso, ma credo sopra i 18 Kg) era definitivamente smarrito, ho inviato alle relazioni con la clientela (che fanno gestire alla Alicos a Palermo) una richiesta di rimborso (tramite RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO) ma senza minacciare di andare alle vie legali ne' come procedura di messa in mora. Nella lettera:
1) ho indicato il valore della valigia e del suo contenuto (955,00 EURO!!) senza allegare gli scontrini dei capi acquistati, che non avevo.
2) ho allegato gli scontrini dei primi acquisti effettuati all'estero e della nuova valigia che sono stato costretto a comprare sempre all'estero, per un totale di circa 115 EURO.
3) ho allegato la ricevuta del pagamento di circa 80 EURO come tassa per il passeggero per un nuovo biglietto aereo da Londra in india, visto che Alitalia mi aveva fatto perdere la coincidenza in seguito alla cancellazione del volo da Milano a Londra. La biglietteria Alitalia di Londra, a GIUGNO (!!) mi spiego' che avrei potuto chiedere il rimborso una volta rientrato in Italia. In totale sono la bella cifra di 1150 EURO. Pochi giorni fa la Alicos, sempre per conto di Alitalia, mi manda in risposta alla mia richiesta, fate attenzione, PER POSTA PRIORITARIA (!!!), una comunicazione in cui mi propongono un rimborso di soli 400 EURO (pari a poco meno di un terzo di quanto richiesto), senza nemmeno specificare come l'hanno calcolato. Inoltre, nel caso io acconsenta, mi chiedono di compilare la DICHIARAZIONE LIBERATORIA da loro gia' scritta e di inviargliela entro 15 giorni dalla ricezione della posta prioritaria (!!). Ora, precisando che non ho fatto telefonate al call center Alitalia, e sentendomi "leggermente" preso in giro, vi chiedo cortesemente di suggerirmi cosa posso fare per ottenere un rimborso piu' giusto. Ho visto sul vostro sito che esiste la procedura di messa in mora, ma purtroppo io avevo gia' mandato la richiesta di rimborso prima che scoprissi questa possibilita'. E poi, il giudice di pace puo' risolvere le questioni tra una persona fisica e una giuridica? 400 EURO sono un'autentica presa per i fondelli.. cosa posso fare? Vi ringrazio per l'attenzione e per tutti i suggerimenti che mi darete. Cordiali saluti.
Angelo, da Milano

Risposta ADUC
Non accenna ad assicurazioni particolari stipulate riguardo al bagaglio, quindi e' presumibile che possa rifarsi unicamente a cio' che -in questi casi- prevede la carta dei diritti del passeggero (veda: clicca qui). Ogni maggiore richiesta (oltre a quelle ulteriori che lei intende avanzare non previste dalla carta) devono essere sottoposte ad un giudice di pace. Visto che lei ha in mano una risposta puo' inviare la messa in mora adesso come replica, facendo riferimento alla sua precedente richiesta ripetendone il contenuto (o modificandolo, se ritiene). Il primo passo successivo sara' una conciliazione davanti al giudice di pace (dove normalmente si cerca un accordo senza correre i rischi legati ad una causa) per poi passare, eventualmente, al contenzioso vero e proprio per il quale, visti gli importi, sara' necessario un legale. Trova tutte le istruzioni ed informazioni al riguardo qui: clicca qui
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