Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2000
Domanda 10 dicembre 2000
Cara ADUC,
vorrei denunciare quello che succede nell'importare (per uso personale) prodotti erboristici (ayurvedici) e un consiglio su come far rispettare i miei diritti.
Mi curo con la medicina ayurvedica da quasi 10 anni, sia io che i miei familiari; premetto che i prodotti ayurvedici in Italia sono venduti in erboresteria o in farmacia senza ricetta, quello che succede e’ questo: quando si ricevono dall'India pacchi contenenti questi prodotti ci sono sempre problemi. Ultimamente ad una mia amica che fra l'altro e’ medico e’ stato fermato un pacco di circa due chili di peso, prima le hanno chiesto la ricetta come fossero medicinali, poi non gleli hanno dati lo stesso dicendo che li avrebbero fatti analizzare per vedere se contenevano metalli pesanti, in ayurveda vengono utilizzati i metalli dopo un processo di detossificazione. Lei ha risposto che sapeva benissimo cosa contenevano e che dovrebbe essere garantita la liberta’ di cura, ma finora non e’ riuscita ad averli. Questi prodotti in Italia sono costosi e tramite Internet sarebbe ora possibile ordinarli direttamente in India ma con questo comportamento della Sanita’ aerea in pratica diventa impossibile. Esiste la liberta’ di cura, non si chiede che ci vengano passati dal servizio sanitario nazionale come sarebbe anche giusto visto che paghiamo i contributi a questo fine come tutti gli altri senza ricevere niente in cambio (la piu’ piccola dei miei quattro figli soffriva di asma allergica e se in questi dieci anni avesse continuato ad usare medicine allopatiche sarebbe costata qualcosa alla USL...), ma che almeno ci lascino liberi di procurarceli nel modo meno costoso!
Vorrei sapere come possiamo far valere i nostri diritti in queste circostanze.

Risposta ADUC
Dato l'argomento trattato, le consigliamo di rivolgersi all'Associazione Diritti del Malato: 0554277727, lun/mer/ven, 10: 30-11: 30.
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