Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2000
Buon giorno;
Mi scuso se per questi quesiti non ho utilizzato la pagina HTML da voi predisposta, ma trovo molto piu’ comodo utilizzare un programma specifico per la posta elettronica. Il mio quesito riguarda il canone fisso presente nella bolletta Telecom, e nasce da quanto sentito al telegiornale nazionale riguardo ad un suo possibile aumento da parte dell’authority preposta. Mi sembra di ricordare che nel '98 o '99 dovesse venire abolito in forza della libera concorrenza tra i gestori, addirittura c'era una data fissata, ma poi niente. Sinceramente non capisco piu’ cosa sia questo canone, se e’ una specie di tassa governativa sul possesso del telefono fisso, oppure un bonus per Telecom, come diritto acquisito quale Ex-Monopolista.
Inoltre non capisco se continuero’ a pagare questo Bonus, a patto che tale sia, anche passando ad altri gestori, che nella mia zona forniscono anche traffico urbano, oltre che traffico interurbano. Questo dubbio mi ha impedito di utilizzare un altro gestore, per tutto il mio traffico telefonico, al posto di Telecom. Attualmente questo canone fisso rappresenta dal 60 al 75 % sul totale della mia bolletta telefonica, andando con un altro gestore che fa' pagare il traffico, magari di piu’, ma solo quello; otterrei comunque un risparmio piuttosto significativo.
Ho parlato con i servizi informazioni di alcuni di questi gestori, c'e’ chi dice lei puo’ disdire completamente il su contratto con Telecom, in questa maniera non lo paghera’ piu’. Chi dice non si puo’, chi dice solo in parte (urbane / interurbane). Ma nessuno dice come, se non naturalmente come abbonarsi con questi nel frattempo.
Ritenendovi "Super-partes" e sicuramente competenti riguardo all’argomento attendo vostra chiarificazione e se possibile anche con il come.
Mi scuso se per questi quesiti non ho utilizzato la pagina HTML da voi predisposta, ma trovo molto piu’ comodo utilizzare un programma specifico per la posta elettronica. Il mio quesito riguarda il canone fisso presente nella bolletta Telecom, e nasce da quanto sentito al telegiornale nazionale riguardo ad un suo possibile aumento da parte dell’authority preposta. Mi sembra di ricordare che nel '98 o '99 dovesse venire abolito in forza della libera concorrenza tra i gestori, addirittura c'era una data fissata, ma poi niente. Sinceramente non capisco piu’ cosa sia questo canone, se e’ una specie di tassa governativa sul possesso del telefono fisso, oppure un bonus per Telecom, come diritto acquisito quale Ex-Monopolista.
Inoltre non capisco se continuero’ a pagare questo Bonus, a patto che tale sia, anche passando ad altri gestori, che nella mia zona forniscono anche traffico urbano, oltre che traffico interurbano. Questo dubbio mi ha impedito di utilizzare un altro gestore, per tutto il mio traffico telefonico, al posto di Telecom. Attualmente questo canone fisso rappresenta dal 60 al 75 % sul totale della mia bolletta telefonica, andando con un altro gestore che fa' pagare il traffico, magari di piu’, ma solo quello; otterrei comunque un risparmio piuttosto significativo.
Ho parlato con i servizi informazioni di alcuni di questi gestori, c'e’ chi dice lei puo’ disdire completamente il su contratto con Telecom, in questa maniera non lo paghera’ piu’. Chi dice non si puo’, chi dice solo in parte (urbane / interurbane). Ma nessuno dice come, se non naturalmente come abbonarsi con questi nel frattempo.
Ritenendovi "Super-partes" e sicuramente competenti riguardo all’argomento attendo vostra chiarificazione e se possibile anche con il come.
Risposta ADUC
Le inviamo il testo di un nostro comunicato stampa, se non l'avesse letto: dovrebbe servirle a chiarirsi le idee. "Siamo in attesa dell'Ultimo Miglio L'Authority delle Telecomunicazioni ha ulteriormente rinviato la decisione sull'aumento del canone Telecom per la telefonia fissa, ed ha fatto sapere che la decisione verra' presa insieme a quella sulla cosiddetta liberalizzazione dell'ultimo miglio.
Se consideriamo che per l'ultimo miglio la scadenza e' la fine dell'anno, cosi' come deciso dalla consiglio dei ministri dell'Industria dei Quindici, e' evidente che da parte dell'Authority c'e' tutta la volonta' di arrivare all'ultimo momento per far digerire qualunque proposta. Infatti la Telecom, in precedenza, aveva "offerto" ai suoi concorrenti un costo di noleggio superiore a quello che oggi pagano i suoi utenti finali obbligati. Per cui, bene che vada, si girera' intorno a quella cifra, poco piu', poco meno, e con inesistenti margini di trattativa, pena lo sforamento di impegni comunitari che, questa volta c'e' da giurarci, verranno considerati inamovibili.
E' il metodo commerciale di Telecom, con gli utenti finali e quelli intermedi suoi "concorrenti": mettere sempre di fronte al fatto compiuto, eliminando le possibilita' di scelta o, nel caso degli utenti finali, farlo sobbarcandosi una serie di oneri e perdite di tempo che spesso e' piu' economico lasciar perdere. In questo caso, pero', c'e' da annoverare una sorta di complicita' dell'Authority, che si e' prestata tranquillamente al gioco arrogante della Telecom: consapevole o meno, poco importa, perche' sta di fatto quello che c'e', cioe' il rinvio, andando a ridosso delle feste natalizie dove sperano che scatti il meccanismo "distrazione".
In questo contesto il rinvio dell'aumento del canone e la decisione accorpata con l'ultimo miglio e' evidente che serve a far si' che le polemiche su un evento elidano l'attenzione sull'altro: di qualunque percentuale sia questo raschiamento del fondo del barile messo in opera da Telecom con l'aumento del canone, e' chiaro che avra' un clamore tale che mettera' in secondo piano la decisione sull'ultimo miglio.
Per quanto riguarda la possibilita' di disdire il canone Telecom, al momento, proprio in attesa di questo ULTIMO MIGLIO di liberta', non e' ancora possibile".
Se consideriamo che per l'ultimo miglio la scadenza e' la fine dell'anno, cosi' come deciso dalla consiglio dei ministri dell'Industria dei Quindici, e' evidente che da parte dell'Authority c'e' tutta la volonta' di arrivare all'ultimo momento per far digerire qualunque proposta. Infatti la Telecom, in precedenza, aveva "offerto" ai suoi concorrenti un costo di noleggio superiore a quello che oggi pagano i suoi utenti finali obbligati. Per cui, bene che vada, si girera' intorno a quella cifra, poco piu', poco meno, e con inesistenti margini di trattativa, pena lo sforamento di impegni comunitari che, questa volta c'e' da giurarci, verranno considerati inamovibili.
E' il metodo commerciale di Telecom, con gli utenti finali e quelli intermedi suoi "concorrenti": mettere sempre di fronte al fatto compiuto, eliminando le possibilita' di scelta o, nel caso degli utenti finali, farlo sobbarcandosi una serie di oneri e perdite di tempo che spesso e' piu' economico lasciar perdere. In questo caso, pero', c'e' da annoverare una sorta di complicita' dell'Authority, che si e' prestata tranquillamente al gioco arrogante della Telecom: consapevole o meno, poco importa, perche' sta di fatto quello che c'e', cioe' il rinvio, andando a ridosso delle feste natalizie dove sperano che scatti il meccanismo "distrazione".
In questo contesto il rinvio dell'aumento del canone e la decisione accorpata con l'ultimo miglio e' evidente che serve a far si' che le polemiche su un evento elidano l'attenzione sull'altro: di qualunque percentuale sia questo raschiamento del fondo del barile messo in opera da Telecom con l'aumento del canone, e' chiaro che avra' un clamore tale che mettera' in secondo piano la decisione sull'ultimo miglio.
Per quanto riguarda la possibilita' di disdire il canone Telecom, al momento, proprio in attesa di questo ULTIMO MIGLIO di liberta', non e' ancora possibile".
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