Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2005
Domanda 6 dicembre 2005
Per aver accompagnato momentaneamente a casa mia madre 93enne ed invalida in una zona a traffico limitato ai residenti, mi e' stata elevata una multa di Euro 71,00 alla quale ho fatto ricorso al Prefetto, che non ha accolto il ricorso emettendo ingiunzione di pagamento per l'importo del doppio del minimo piu' spese di notifica per un totale di Euro 150,50 che ho regolarmente pagato presso il Comando dei Vigili Urbani di Soriano nel Cimino. Ha distanza di alcuni giorni dal pagamento mi ha stata recapitata una lettera firmata sempre dal responsabile vigili urbani che mi richiede di versare l'ulteriore somma di Euro 142,00 nel termine perentorio di gg. 10 pena l'iscrizione a ruolo di una fantomatica somma residua. E' plausibile tale comportamento? E' possibile ricorrere al giudice di pace prima dell'iscrizione a ruolo? Se il provvedimento e' arbitrario vi e' la possibilita' che il responsabile del servizio contravvenzioni del Comune risponda di persona degli atti impropri emessi?
Patrizia, da Carbognano

Risposta ADUC
Per come ci espone i fatti possiamo fare due ipotesi: o si tratta di un errore -quindi contestabile- in quanto vengono richiesti per due volte gli stessi importi (ma cio' dovra' essere verificato), oppure l'ingiunzione del prefetto e' stata pagata in ritardo (in questo caso la lettera sarebbe un preavviso "amichevole", prima che scatti l'iscrizione a ruolo). Dovra' chiarire i fatti lei stessa, recandosi personalmente presso i vigili e mostrando loro la ricevuta di pagamento dell'ingiunzione prefettizia. Se venisse fuori un errore crediamo possa essere possibile risolvere tutti in quella stessa occasione (chiedendo l'emissione di una liberatoria).
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