Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2000
10-Dic-00
Cara Aduc, vi scrivo per avere consigli al mio problema di umidita’ nella casa che ho in locazione dal settembre 1999.Durante lo scorso inverno ho avuto in casa uno sporadico problema di muffa alle pareti, problema che e’ stato prontamente risolto dal proprietario con l'intervento dell'imbianchino. Sono nel frattempo venuta a sapere che il piano terra di questa casa, piano dove abito con la mia famiglia, non era nuovo a questi problemi e che nel giro di quattro anni, noi eravamo la quarta famiglia trasferitasi nell'appartamento. Comunque, dopo questo intervento (cioe’ di un ritocco ad un intervento con vernici speciali antimuffa effettuato dopo l'abbandono della casa da parte dei precedenti inquilini), lo scorso anno non abbiamo avuto ulteriori gravi problemi, per cui abbiamo pensato che fosse esclusivamente dovuto alla traspirazione delle pareti.
Al termine di questa estate, appena iniziato a rinfrescare, quindi prima che ci fosse la necessita’ di accendere i termosifoni, abbiamo visto fiorire chiazze di muffa in tutte le stanze, con conseguente cattivo odore in tutta la casa. Devo specificare che si e’ trattato di un periodo particolarmente piovoso e chiarire che la casa viene areata regolarmente e che pertanto la causa di tutto cio’ non puo’ essere imputata alla nostra trascuratezza. Il problema dell'umidita’ non riguarda soltanto le pareti, poiche’ nella nostra casa, ultimamente si sono sciolti anche i lavoretti di pasta di sale che mia figlia aveva fatto all'asilo (ora ha 10 anni), il sale e lo zucchero nelle credenze sono spesso umidi ed alcuni capi di vestiario riposti negli armadi sono ammuffiti, insieme ai ripiani delle credenze. Ora, risulta evidente che questa casa non e’ salubre, pertanto non presenta le condizioni di abitabilita’ per una famiglia (dallo scorso anno avverto difficolta’ a muovere il piede destro, ma non avevo mai associato la cosa all'umidita’ della casa, e mio figlio ha problemi di allergia alla muffa).
Il proprietario della casa si e’ subito preoccupato della cosa, ma dice che non ci puo’ fare nulla e che se vogliamo andarcene non ci creera’ problemi. Tutto O.K., se non fosse per il fatto che le case, qui non si trovano, e che io dovrei comunque affrontare la spesa di un nuovo trasloco, spesa che in questo momento non posso assolutamente affrontare. Per cui siamo praticamente obbligati a restare. A questo punto io mi chiedo: esiste almeno la possibilita’ di abbassare il prezzo dell'affitto (circa 900mila lire, ora), dato che il proprietario conosceva bene la situazione gia’ prima della stipula del contratto e si e’ ben guardato dal dircelo, facendoci prima sostenere le spese del trasferimento, e poi cavandosela ora dicendo "Non fate complimenti, se volete andare! "? Non cerchiamo cause legali, ma vorremmo sapere se c'e’ almeno una possibilita’, per legge, di essere tutelati per quanto riguarda le maggiori spese di riscaldamento che dobbiamo affrontare per compensare (anche se in minima parte) all'umidita’, per il notevole disagio e per il rischio salute che questa situazione assurda ci sta creando.
Cara Aduc, vi scrivo per avere consigli al mio problema di umidita’ nella casa che ho in locazione dal settembre 1999.Durante lo scorso inverno ho avuto in casa uno sporadico problema di muffa alle pareti, problema che e’ stato prontamente risolto dal proprietario con l'intervento dell'imbianchino. Sono nel frattempo venuta a sapere che il piano terra di questa casa, piano dove abito con la mia famiglia, non era nuovo a questi problemi e che nel giro di quattro anni, noi eravamo la quarta famiglia trasferitasi nell'appartamento. Comunque, dopo questo intervento (cioe’ di un ritocco ad un intervento con vernici speciali antimuffa effettuato dopo l'abbandono della casa da parte dei precedenti inquilini), lo scorso anno non abbiamo avuto ulteriori gravi problemi, per cui abbiamo pensato che fosse esclusivamente dovuto alla traspirazione delle pareti.
Al termine di questa estate, appena iniziato a rinfrescare, quindi prima che ci fosse la necessita’ di accendere i termosifoni, abbiamo visto fiorire chiazze di muffa in tutte le stanze, con conseguente cattivo odore in tutta la casa. Devo specificare che si e’ trattato di un periodo particolarmente piovoso e chiarire che la casa viene areata regolarmente e che pertanto la causa di tutto cio’ non puo’ essere imputata alla nostra trascuratezza. Il problema dell'umidita’ non riguarda soltanto le pareti, poiche’ nella nostra casa, ultimamente si sono sciolti anche i lavoretti di pasta di sale che mia figlia aveva fatto all'asilo (ora ha 10 anni), il sale e lo zucchero nelle credenze sono spesso umidi ed alcuni capi di vestiario riposti negli armadi sono ammuffiti, insieme ai ripiani delle credenze. Ora, risulta evidente che questa casa non e’ salubre, pertanto non presenta le condizioni di abitabilita’ per una famiglia (dallo scorso anno avverto difficolta’ a muovere il piede destro, ma non avevo mai associato la cosa all'umidita’ della casa, e mio figlio ha problemi di allergia alla muffa).
Il proprietario della casa si e’ subito preoccupato della cosa, ma dice che non ci puo’ fare nulla e che se vogliamo andarcene non ci creera’ problemi. Tutto O.K., se non fosse per il fatto che le case, qui non si trovano, e che io dovrei comunque affrontare la spesa di un nuovo trasloco, spesa che in questo momento non posso assolutamente affrontare. Per cui siamo praticamente obbligati a restare. A questo punto io mi chiedo: esiste almeno la possibilita’ di abbassare il prezzo dell'affitto (circa 900mila lire, ora), dato che il proprietario conosceva bene la situazione gia’ prima della stipula del contratto e si e’ ben guardato dal dircelo, facendoci prima sostenere le spese del trasferimento, e poi cavandosela ora dicendo "Non fate complimenti, se volete andare! "? Non cerchiamo cause legali, ma vorremmo sapere se c'e’ almeno una possibilita’, per legge, di essere tutelati per quanto riguarda le maggiori spese di riscaldamento che dobbiamo affrontare per compensare (anche se in minima parte) all'umidita’, per il notevole disagio e per il rischio salute che questa situazione assurda ci sta creando.
Risposta ADUC
Sarebbe necessaria una perizia per dimostrare la non sporadicita' dell'intervento e dunque l'effettiva esistenza del vizio.
Tuttavia, poiche' avete delle pretese accettabili e tutto sommato moderate, pensiamo che un accordo sia possibile.
Consigliamo di contestare l'esistenza del problema tramite raccomandata A/R, proponendo una riduzione dell'affitto -indicando un termine entro cui accettare- e minacciando che, in caso contrario, gli fara' causa per danni.
Se la proprieta' non dovesse accettare, dovrete chiedere una perizia ad un tecnico ed intentare causa, rivolgendovi al giudice di pace (anche chiamando -se reperibili- i precedenti inquilini a testimoniare).
Tuttavia, poiche' avete delle pretese accettabili e tutto sommato moderate, pensiamo che un accordo sia possibile.
Consigliamo di contestare l'esistenza del problema tramite raccomandata A/R, proponendo una riduzione dell'affitto -indicando un termine entro cui accettare- e minacciando che, in caso contrario, gli fara' causa per danni.
Se la proprieta' non dovesse accettare, dovrete chiedere una perizia ad un tecnico ed intentare causa, rivolgendovi al giudice di pace (anche chiamando -se reperibili- i precedenti inquilini a testimoniare).
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