Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2005
Buongiorno aiutatemi a risolvere questo indovinello: un anno e mezzo fa circa ho fatto effettuare un lavoro edile di sottofondo in sabbia e cemento altezza 10 centimetri in una stanza per un totale di mq. 42 a mio domicilio e con l'impresario abbiamo pattuito verbalmente la cifra di circa 1000 euro. Nel mese di giugno 2005 si presenta a casa mia per riscuotere il conto ma la cifra era cambiata da 1000 a 1700 euro. Ovviamente non ero assolutamente d'accordo a sborsare tale cifra. Io ribadivo che ero disposto a dare solo la cifra pattuita. L'impresario ando' via minacciandomi di andare per vie legali. Oggi 03 dicembre 2005 arriva a mio domicilio una raccomandata con ricevuta di ritorno dell'impresa contenente una fotocopia di una fattura datata 16 novembre 2005 intestata a mio nome con tanto di codice fiscale (mai dato) di un totale di euro 1700 piu' Iva 20% per un totale di euro 2040. Inoltre una lettera di sollecito che se entro 10 giorni non provvedo al pagamento, l'impresa intraprende le vie legali. La mia intenzione e' di inviare un assegno con raccomandata di euro 1000 piu' Iva come pattuito. Cosa mi consigliate di fare? Devo intraprendere anch'io le vie legali? Fiducioso della vostra grande professionalita' in attesa di una risposta vi saluto.
Michele, da Paderno d'Adda
Michele, da Paderno d'Adda
Risposta ADUC
Se avesse dimostrazione (anche testimonianze) di questa cifra pattuita, sarebbe meglio, altrimenti e' la sua parola contro quella di questa impresa. Si faccia valere con una raccomandata A/R di diffida e messa in mora (clicca qui).
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