Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2005
Spett. Aduc Vi scrivo perche' sospetto che le societa' di cui oltre si stiano comportando nei miei confronti in modo discutibile, se non illegale. Ecco i fatti.
1. Il 26-11-2003 mi sono iscritta al club (palestra) di viale Certosa in Milano della societa' Fitness First. L'iscrizione prevedeva l'obbligo contrattuale di pagamento mensile in anticipo (con rid su carta di credito). Quando decisi di interrompere la palestra e rescindere il contratto, verificai quanto previsto dal contratto: un preavviso da parte mia anticipato di circa due mesi, condizionato dal seguire la procedura definita da Fitness First. Attivai tale procedura e in data 15/03/2005 diedi disdetta. Conseguentemente bloccai la rid su carta di credito. Come attestazione di tale disdetta ho il "Modulo di cancellazione" intestato Fitness First con firma del loro Customer Care Service, che riporta come data di ultimo giorno di validita' il 30/04/2005.
2. Il 22/09/2005 ho ricevuto una lettera dalla societa' di recupero crediti, Intrum Iustitia S. p. A., che mi invitava ad effettuare il pagamento dovuto (secondo loro) a Fitness First per i mesi di Maggio, Giugno, Luglio 2005. Non ho risposto a tale invito in quanto tali mesi non erano coperti dal contratto, che prevedeva il pagamento mensile anticipato e come ultimo giorno risultava il 30/04/2005.
3. Il 27/10/2005 ho ricevuto un sollecito da parte della societa' di recupero crediti Intrum Iustitia S. p. A.
A tale sollecito ho risposto il 07/11/2005 con fax in cui ho allegato fotocopia della disdetta e in cui ho esplicitamente chiesto che venissero eliminati i miei dati personali dai loro archivi.
4. Il 24/11/2005 ho ricevuto una diffida al pagamento da parte dell'avv. Cantore, su richiesta di Intrum Iustitia.
A tale diffida ho risposto con Raccomandata con RR allegando tutta la documentazione. La mia impressione e' che la societa' di recupero crediti stia volutamente ignorando le mie comunicazioni, sperando che per evitare un processo, io decida di pagare cio' che non le e' dovuto. Credo inoltre che Fitness First abbia illegalmente trasferito i miei dati personali a Intrum Iustitia, sotto tre punti di vista: 1. il contratto di Fitness First fa riferimento alla legge 675/96, che nel 2003 non era in vigore, in quanto abrogata e sostituita dalla 196/2003; 2. il contratto non fa parola di trasferimento di miei dati personali ad altre societa'.
3. il trasferimento dei miei dati, e' avvenuto senza la mia consapevolezza e per di piu' in modo incompleto (privo di disdetta) e per me dannoso (solleciti, diffide ed eventuali processi). Intrum Iustitia non ha mai provveduto ad informarmi di quali miei dati personali e' entrata in possesso; ne' mi ha informata che potevano essere trasferiti a terza parte (l'avvocato). Spero che la mia segnalazione possa essere in qualche modo utile. Eventualmente sono disponibile ad ulteriori approfondimenti. Distinti saluti.
Laura, da Trezzano
1. Il 26-11-2003 mi sono iscritta al club (palestra) di viale Certosa in Milano della societa' Fitness First. L'iscrizione prevedeva l'obbligo contrattuale di pagamento mensile in anticipo (con rid su carta di credito). Quando decisi di interrompere la palestra e rescindere il contratto, verificai quanto previsto dal contratto: un preavviso da parte mia anticipato di circa due mesi, condizionato dal seguire la procedura definita da Fitness First. Attivai tale procedura e in data 15/03/2005 diedi disdetta. Conseguentemente bloccai la rid su carta di credito. Come attestazione di tale disdetta ho il "Modulo di cancellazione" intestato Fitness First con firma del loro Customer Care Service, che riporta come data di ultimo giorno di validita' il 30/04/2005.
2. Il 22/09/2005 ho ricevuto una lettera dalla societa' di recupero crediti, Intrum Iustitia S. p. A., che mi invitava ad effettuare il pagamento dovuto (secondo loro) a Fitness First per i mesi di Maggio, Giugno, Luglio 2005. Non ho risposto a tale invito in quanto tali mesi non erano coperti dal contratto, che prevedeva il pagamento mensile anticipato e come ultimo giorno risultava il 30/04/2005.
3. Il 27/10/2005 ho ricevuto un sollecito da parte della societa' di recupero crediti Intrum Iustitia S. p. A.
A tale sollecito ho risposto il 07/11/2005 con fax in cui ho allegato fotocopia della disdetta e in cui ho esplicitamente chiesto che venissero eliminati i miei dati personali dai loro archivi.
4. Il 24/11/2005 ho ricevuto una diffida al pagamento da parte dell'avv. Cantore, su richiesta di Intrum Iustitia.
A tale diffida ho risposto con Raccomandata con RR allegando tutta la documentazione. La mia impressione e' che la societa' di recupero crediti stia volutamente ignorando le mie comunicazioni, sperando che per evitare un processo, io decida di pagare cio' che non le e' dovuto. Credo inoltre che Fitness First abbia illegalmente trasferito i miei dati personali a Intrum Iustitia, sotto tre punti di vista: 1. il contratto di Fitness First fa riferimento alla legge 675/96, che nel 2003 non era in vigore, in quanto abrogata e sostituita dalla 196/2003; 2. il contratto non fa parola di trasferimento di miei dati personali ad altre societa'.
3. il trasferimento dei miei dati, e' avvenuto senza la mia consapevolezza e per di piu' in modo incompleto (privo di disdetta) e per me dannoso (solleciti, diffide ed eventuali processi). Intrum Iustitia non ha mai provveduto ad informarmi di quali miei dati personali e' entrata in possesso; ne' mi ha informata che potevano essere trasferiti a terza parte (l'avvocato). Spero che la mia segnalazione possa essere in qualche modo utile. Eventualmente sono disponibile ad ulteriori approfondimenti. Distinti saluti.
Laura, da Trezzano
Risposta ADUC
La lringraziamo della preziosa segnalazione che pubblichiamo su Cara Aduc.
Il riferimento alla legge 675/96, abrogata e sostituita dalla 196/2003, non inficia il nuovo assetto normativo di riferimento, per cui le sue preoccupazioni trovano risposta in cio' che in questa legge si stabilisce per il diritto della sua privacy nel trasferimento dei dati.
Il riferimento alla legge 675/96, abrogata e sostituita dalla 196/2003, non inficia il nuovo assetto normativo di riferimento, per cui le sue preoccupazioni trovano risposta in cio' che in questa legge si stabilisce per il diritto della sua privacy nel trasferimento dei dati.
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