Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 dicembre 2005
Domanda 3 dicembre 2005
Cara Aduc. Il giorno 20/07/2005 la mia fidanzata concludeva un contratto con l'agenzia di viaggi Sestante di Napoli avente ad oggetto la vendita di un pacchetto turistico offerto da Valtur per un viaggio in Marocco, con soggiorno nel villaggio di Agadir, per un periodo complessivo di 8 giorni e 7 notti. Valtur ha pensato bene di farci partire il lunedi' 22/08/2005 alle ore 21:55, di fatto il martedi', (un ritardo di oltre due ore ha ritardato la partenza alle 2 da Napoli) e farci trovare il lunedi' successivo 29/08/2005 -alle ore 8.10. La durata totale della vacanza e' stata quindi di 6 notti (una passata in viaggio) e 6,15 giorni con un evidente inadempienza contrattuale di un girono e mezzo. Vi posso far immaginare come abbiamo passato il primo giorno di vacanza con la notte precedente insonne... preme sottolineare che al momento della sottoscrizione del contratto e del contestuale versamento dell'acconto in misura superiore al 25% del totale, non e' stata comunicata alcuna notizia relativa all'orario di partenza dell'aereo previsto per il giorno 22/08/2005, ma tutte le informazioni utili al riguardo sono state rese note solo con l'invio del prospetto, contenente i dettagli del viaggio, consegnato pochi giorni prima della partenza al momento del versamento del saldo, avvenuto in data 17/08/2005. Il contratto, stipulato con l'Agenzia Sestante definisce chiaramente la durata della vacanza in <<8 giorni e sette notti>> mentre il catalogo Valtur recita <<7 giorni di soggiorno>>. Ragionevolmente il concetto di soggiorno e' da intendersi come permanenza in loco ed esclude pertanto i trasferimenti. Un giorno e' evidentemente composto di 24 ore o quantomeno di 8 ore di "sole". IL BELLO HA DA VENI' ... IL SOGGIORNO IN VILLAGGIO E' STATO TERRIFICANTE, ALCUNI SI SONO FATTI CAMBIARE LA STANZA PER LA PRESENZA DI RATTI (DOPO ANIMATE DISCUSSIONI), ALTRI SFORTUNATI CONSUMATORI (TRA CUI IL SOTTOSCRITTO) HANNO AVVISTATO SCARAFAGGI NEI CEREALI DELLA PRIMA COLAZIONE. Il livello generale della struttura era da Bed&Breakfast e da mensa aziendale non certo da resort, come promesso e pagato. In quei 6,15 giorni abbiamo visto andare in fumo i nostri risparmi ed i nostri pochi giorni di vacanza... completamente rovinati. Il rapporto con il personale e' stato sgradevole, in particolare con il capovillaggio; alla Ns. richiesta di rimborso di una giornata, con storno dei servizi accessori lui ha risposto <<tu non pagare poi vediamo se arrivi in aeroporto>> ... frase non troppo rassicurante se proferita in Marocco. Dopo diverse telefonate e fax, venerdi' 2 settembre 2005 inoltriamo una richiesta di rimborso alla Valtur e. p.c. all'agenzia di viaggi; altri sfortunati "ospiti" con cui siamo in contatto fanno lo stesso. Ad oggi 30 Novembre nessuno riceve risposta. La responsabile clienti Tatiana Torlaschi e' irreperibile. Nel frattempo ho provveduto a contattare l'agenzia Sestante tel 0812479904 che ribadisce piu' volte la posizione: Valtur non e' stata in grado di mantenere le promesse contrattuali (8 giorni e 7 notti) ed e' tenuta al rimborso della somma dovuta. Il contratto prevede che l'organizzatore, non l'agente, si faccia carico di eventuali disservizi. Considerato l'esecrabile modus operandi di Valtur, completamente sorda alle proteste clienti, decidiamo di organizzare una protesta su internet con interventi nei principali forum di consumatori e con l'avvio di un gruppo di discussione su mns. Non faccio altro che esprimere il mio parere personale su una vacanza rovinata e soldi gettati. All'ennesima telefonata, ieri, mi viene passato l'uff. legale: la dott. ssa Vittoria Martiniello afferma che la Valtur mi sta denunciando, o ha gia' denunciato, per aver animato una "petizione su internet". Io le faccio presente che sono pronto a sottoscrivere quanto ho espresso nei forum e che la diffusione del mio parere e della mia esperienza, cosi' come quella degli altri ospiti e consumatori, non costituisce reato. Spero che in Italia esista ancora la liberta' di espressione, soprattutto per i consumatori che pagano beni e/o servizi. Questo e' stato l'ennesimo riscontro di un atteggiamento vergognoso verso il cliente riscontrato a tutti i livelli organizzativi dalla redazione del catalogo alla stesura del contratto continuando per i servizi di hospitality sino al servizio postvendita (che non risponde a nessuna raccomandata a 60 gg. di distanza). Dopo avere riflettuto brevemente (per ragioni di lavoro mi trovo a Londra e faccio fatica a gestire una pendenza in Italia) decido di proseguire nonostante l'intimidazione della denuncia chiedendo, possibilmente, il vostro aiuto. Il mio caso e' in realta' analogo a tutti quelli partiti da Napoli e da Bari per tutta la stagione estiva, si tratta di un enormita' di denaro. Se mi vorrete ricontattare vi spediro' copia del contratto di viaggio, del reclamo, dei nominativi degli altri ospiti "testimoni" dei vari disservizi e quanto possa essere utile. RingraziandoVi in anticipo porgo. Distinti Saluti.
Fabio, da Parma

Risposta ADUC
Le consigliamo la lettura della nostra scheda sui pacchetti e il modulo di raccomandata A/R da inviare entro 10 giorni dal ritorno in Italia clicca qui Il problema vero e' proprio l'ufficializzazione della richiesta di risarcimento. Possiede un documento attestante l'avvenuta comunicazione nei tempi dettati dalla legge? Per capire la differenza tra un fax e una raccomandata A/R strutturata a mo' di messa in mora le consigliamo la lettura di questa scheda: clicca qui Come ha letto, a seguito di una messa in mora lei puo' rivolgersi a un giudice di pace o in tribunale perche' venga deciso in merito alla responsabilita' del tour operator.
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