Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 dicembre 2005
Domanda 3 dicembre 2005
Cara Aduc, Mi sono rivolto, in data 28.11.2005, presso un'officina meccanica per una revisione periodica prevista dalla legge per la mia autovettura marca ROVER modello 400 immatricolata nell'anno 1997. In piu', ho richiesto allo stesso meccanico un controllo alla stessa autovettura dicendogli di effettuare tutti i controlli possibili e di eseguire le relative riparazioni qualora emerse. Al momento del ritiro, avvenuto lo stesso giorno, mi veniva richiesta la cifra generica di 250,00 euro. Dopo aver percorso pochi chilometri notavo, con tempestivita', che la temperatura dell'acqua si alzava notevolmente. Al che, mi fermavo e contattavo lo stesso meccanico. Al momento in cui questo mi raggiungeva mi riferiva che stranamente era presente nella vaschetta contenente il liquido del radiatore anche dell'olio motore e che un condotto dell'acqua era stranamente freddo. Nonostante cio' dietro specifica richiesta se potessi o meno ripartire, il meccanico mi rassicurava dicendomi che sarei potuto ripartire. Faccio presente che al momento dell'incontro non erano presenti testimoni. Percorsi circa 20km chilometri notavo del fumo uscire dal vano motore e contestualmente fermavo l'autovettura. In effetti, ripartendo e percorrendo quei 20 km avevo causato la rottura dell'impianto della testa motore!!! Recatomi all'officina in data 30.11.2005, rappresentavo l'accaduto al meccanico. La discussione faceva emergere non solo che, ad esempio, il filtro dell'aria riportato in fattura (emessa in data 30.11.2005 su mia specifica richiesta) non era stato sostituito, il che mi fa sorgere seri dubbi sul resto dei pezzi sostituiti, ma che, nonostante i noti problemi della ROVER, non era stato controllato l'impianto di raffreddamento e che di conseguenza, non vi erano responsabilita' da parte loro. Ribadisco nuovamente che, sebbene possano dire di non aver effettuato il controllo al predetto impianto, una volta intervenuto, lo stesso meccanico, mi aveva rassicurato pur notando alcuni indizi che mi avrebbero consentito di non causare il danno. Nella ricevuta risulta effettuata la presente opera: controllo autovettura, cambio olio, cambio filtri aria, olio e benzina, candele, 2 lampadine posizione, bulbo retromarcia, revisione, bollino blu, manodopera. In virtu' di quanto sopra vorrei con la presente e-mail richiedere se ci sono spazi di intervento da parte vostra per eventuali richieste risarcitorie nonche' termini d'intervento legali e eventuali scadenze. 01.12.2005 Cordiali saluti.
Emanuele, da Roma

Risposta ADUC
La scadenza per rivalersi e' di otto giorni dal momento in cui si e' venuti a consocenza del danno provocato dall'intervento non eseguito ad opera d'arte (art.2226 del codice civile). La situazione non e' cristallina, perche' alla fin fine e' la sua parola contro quella del meccanico, per cui, se lei riuscisse ad avere una perizia che dimostri la validita' di quanto da lei asserito, sarebbe tanto di guadagnato. Per rivalersi, dovrebbe provare con una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui), esigendo il danno per la riparazione non eseguita a regola d'arte (art.2224 cc). Sia preciso al centesimo nella richiesta.
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