Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 dicembre 2000
Mi rivolgo alle diverse associazioni in quanto ho potuto constatare in passato una scarsa attenzione alle problematiche da me poste, per cui se qualcuna di queste trovera’ dei validi spunti per un'azione presso il Giudice di pace saro’ felice di associarmi e contribuire a rafforzarne l'azione.
FAX a cui segue raccomandata a/r
Wind Telecomunicazioni spa
Sede Legale
In data 2/12/00 ho ricevuto la vostra datata 29/11/00 avente per oggetto l'interruzione del servizio Internet NoStop per le linee ISDN, a partire dal prossimo 9 gennaio.
A tale proposito devo preliminarmente dichiarare di aver sottoscritto, nel luglio scorso, il contratto di abbonamento di durata annuale esclusivamente per accedere al servizio di Internet NoStop alle condizioni da voi offerte e pubblicizzate vale a dire fra l'altro connessione per singola linea ISDN alla tariffa fissa di lire 60.000 mensili
A distanza di circa quattro mesi mi comunicate che questo servizio NoStop, limitatamente ai possessori di connessioni ISDN, sara’ abolito e sostituito con altro con tariffa a tempo, fermo restando la volonta’ del cliente di disdire il contratto
Prescindendo da altre considerazioni, ribadisco che il servizio per cui mi sono e vi siete impegnati almeno per un anno, deve essere rispettato e non valgono le pretestuose argomentazioni riguardo l'art. 2.4 delle condizioni generali, in quanto si riferiscono a modifiche, mentre quelle che proponete sono veri stravolgimenti degli accordi iniziali tutti a mio svantaggio.
La modifica da voi proposta riguarda un prodotto del tutto diverso rispetto a quello pattuito e che a me non interessa in quanto si tratta di un servizio con tariffa a tempo diverso da quello attuale a tariffa a fissa.
In sostanza avete attirato in modo ingannevole una clientela (sottraendola ad altre societa’) con un'offerta per poi cambiarla prima ancora della scadenza contrattuale infischiandovene sia delle spese sostenute per istallare la linea ISDN sia per gli impegni assunti sulla base della pattuizione iniziale.
Inoltre con fare furbesco e provocatorio fate presente al cliente che, se la proposta della tariffa a tempo non e’ di suo gradimento, ne puo’ chiedere la risoluzione, sperando con cio’ che sia lo stesso a fornirvi l'appiglio legale per la recessione, aggiungendo al danno la beffa.
Ad una tale arroganza e mancanza di considerazione degli altri e soprattutto per dimostrare di non essere un mero soggetto contrattuale passivo vi diffido a partire dal 10 gennaio prossimo ad applicare tariffe diverse da quelle pattuite contrattualmente ovvero lire 60.000 mensili, unica ragione d'essere del contratto che diversamente verrebbe da voi di fatto risolto unilateralmente e in contrasto a quanto disposto dell'art. 2.3 delle condizioni generali che ne stabiliscono la durata in un anno.
Vi informo inoltre di aver dato disposizione alla mia Banca, presso la quale avevo disposto l'addebito, di non pagare le fatture che gli perverranno, per le quali provvedero’ personalmente e solo dopo averne verificato l'equita’
La presa di posizione di cui sopra mi e’ dettata dal senso di inaffidabilita’ che mi avete suscitato conducendo pedestremente la vicenda che nel migliore dei casi si rivela scorretta sotto il profilo deontologico e perdente sotto il profilo dell'immagine dell'Azienda.
Naturalmente questa lettera e’ da considerarsi propedeutica ad altre azioni sempre che non ci saranno piu’ mature riconsiderazioni da parte vostra.
FAX a cui segue raccomandata a/r
Wind Telecomunicazioni spa
Sede Legale
In data 2/12/00 ho ricevuto la vostra datata 29/11/00 avente per oggetto l'interruzione del servizio Internet NoStop per le linee ISDN, a partire dal prossimo 9 gennaio.
A tale proposito devo preliminarmente dichiarare di aver sottoscritto, nel luglio scorso, il contratto di abbonamento di durata annuale esclusivamente per accedere al servizio di Internet NoStop alle condizioni da voi offerte e pubblicizzate vale a dire fra l'altro connessione per singola linea ISDN alla tariffa fissa di lire 60.000 mensili
A distanza di circa quattro mesi mi comunicate che questo servizio NoStop, limitatamente ai possessori di connessioni ISDN, sara’ abolito e sostituito con altro con tariffa a tempo, fermo restando la volonta’ del cliente di disdire il contratto
Prescindendo da altre considerazioni, ribadisco che il servizio per cui mi sono e vi siete impegnati almeno per un anno, deve essere rispettato e non valgono le pretestuose argomentazioni riguardo l'art. 2.4 delle condizioni generali, in quanto si riferiscono a modifiche, mentre quelle che proponete sono veri stravolgimenti degli accordi iniziali tutti a mio svantaggio.
La modifica da voi proposta riguarda un prodotto del tutto diverso rispetto a quello pattuito e che a me non interessa in quanto si tratta di un servizio con tariffa a tempo diverso da quello attuale a tariffa a fissa.
In sostanza avete attirato in modo ingannevole una clientela (sottraendola ad altre societa’) con un'offerta per poi cambiarla prima ancora della scadenza contrattuale infischiandovene sia delle spese sostenute per istallare la linea ISDN sia per gli impegni assunti sulla base della pattuizione iniziale.
Inoltre con fare furbesco e provocatorio fate presente al cliente che, se la proposta della tariffa a tempo non e’ di suo gradimento, ne puo’ chiedere la risoluzione, sperando con cio’ che sia lo stesso a fornirvi l'appiglio legale per la recessione, aggiungendo al danno la beffa.
Ad una tale arroganza e mancanza di considerazione degli altri e soprattutto per dimostrare di non essere un mero soggetto contrattuale passivo vi diffido a partire dal 10 gennaio prossimo ad applicare tariffe diverse da quelle pattuite contrattualmente ovvero lire 60.000 mensili, unica ragione d'essere del contratto che diversamente verrebbe da voi di fatto risolto unilateralmente e in contrasto a quanto disposto dell'art. 2.3 delle condizioni generali che ne stabiliscono la durata in un anno.
Vi informo inoltre di aver dato disposizione alla mia Banca, presso la quale avevo disposto l'addebito, di non pagare le fatture che gli perverranno, per le quali provvedero’ personalmente e solo dopo averne verificato l'equita’
La presa di posizione di cui sopra mi e’ dettata dal senso di inaffidabilita’ che mi avete suscitato conducendo pedestremente la vicenda che nel migliore dei casi si rivela scorretta sotto il profilo deontologico e perdente sotto il profilo dell'immagine dell'Azienda.
Naturalmente questa lettera e’ da considerarsi propedeutica ad altre azioni sempre che non ci saranno piu’ mature riconsiderazioni da parte vostra.
Risposta ADUC
Premesso che, eventualmente, dovrebbe verificarsi l'opposto (ossia una causa promossa da un utente nella quale le associazioni potrebbero inserirsi) e puntualizzando che "diffidare ad applicare", in italiano, vuol dire imporre di fare e non pretendere che non venga fatto (cioe' l'opposto), riteniamo che la contestazione sia la cosa migliore da fare, pur non considerandola particolarmente fondata. E' possibile, da parte di un giudice, che venga data anche una valutazione diversa del caso, ma sinceramente non si vede come possa rientrare tra i diritti imporre a qualcuno quali servizi debba fornire e quali no, visto che la linea Isdn puo' tranquillamente utilizzarla con altri gestori e non e' per Wind che l'ha acquistata, ma per avere tale tipo di linea, utilizzandola poi con il gestore che piu' le aggrada.
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