Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 dicembre 2005
Gentile redazione. Lavoro da tempo con un'azienda che offre servizi di telefonia fissi. Mi sono accorto che durante l'inserimento del cliente, non controllano affatto il codice fiscale, ma solo la lunghezza dei 13 numeri. Non solo, ma accettano venditori, senza verificarne l'identita'. A questo riguardo ho avuto seri problemi. Alcuni sub venditori che non avevano neppure fornito il documento di identita' (incaricati alle vendite) hanno mandato contratti di clienti senza il loro consenso. L'azienda li ha inseriti (senza controllo del codice fiscale) e adesso per questa occasione, ha disattivato una persona corretta e leale, e non la paghera' piu' su tutti i 6.000 clienti della sua organizzazione, perche' alcuni clienti sono stati attivati senza il loro consenso, e inseriti da sub venditori, alcuni dei quali non identificati. Vi chiedo, e' conforme far vendere prodotti e servizi a persone non identificate, e per di piu', il consumatore e' tutelato se puo' essere attivato semplicemente col numero telefonico? Cosi' facendo si favorisce solo la disonesta'. Voi che ne pensate? Esistono delle norme deontologiche a riguardo che impongono alle societa' di telefonia di accertare l'identita' di collaboratori e clienti?
Riccardo, da Firenze
Riccardo, da Firenze
Risposta ADUC
Pubblichiamo su Cara Aduc. La sua testimonianza conferma quello che quotidianamente avviene ai danni dei clienti. Ne terremo conto per la nostra attivita'. Quello che lei ha descritto e' da codice penale, per cui non escluda un esposto in procura della repubblica.
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