Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 dicembre 2005
Domanda 1 dicembre 2005
Buongiorno Signori. Il quesito che Vi pongo riguarda i tempi di notifica di una infrazione rilevata con Autovelox. Nella tarda estate, evidentemente, il Comune di Cento (Fe) deve aver posizionato un Autovelox sul mio normale percorso casa-lavoro. Il risultato e' che, oggi, mi sono arrivate tre contravvenzioni, rilevate, nello stesso punto, il 23, 25 e 31 agosto, verbalizzate tutte il 26 ottobre, e spedite il 26 novembre. Preciso che, giusto per non dare l'idea di essere un pazzo scatenato, in presenza di un limite di 70 Km/h, su strada provinciale, in aperta campagna, ho superato mediamente di 15 km/h. Ora, ho due domande: Una, piu' tecnica: i tempi di verbalizzazione / notifica sono giusti? - non e' troppo un intervallo di oltre tre mesi dall'infrazione alla notifica? Due, che ha piu' a che fare con la civilta' del rapporto fra la Pubblica Amministrazione e il cittadino: realisticamente, visto che percorro quel tratto tutti i giorni, da agosto ad oggi potrei aver preso altre cinquanta contravvenzioni! - dunque, la sanzione non dovrebbe avere anche uno scopo "pedagogico", di prevenzione, oltre che punitivo? L'infrazione non dovrebbe essermi contestata tempestivamente, per avvertirmi e consentirmi di non ripeterla? Alla fine, secondo Voi, alla quarta, quinta, sesta contravvenzione, elevata grosso modo nello stesso periodo e notificata negli stessi termini (e' una previsione plausibile!) ho una qualche chance di ricorso, non so, presso il Giudice di Pace, il Ministero dei Trasporti? Esiste in giurisprudenza un qualche precedente, anche nello specifico della prassi delle multe Autovelox, che abbia rilevato, a fronte contestazioni plurime con tempi di notifica molto dilatati, come la normale contravvenzione si possa, di fatto, trasformare in persecuzione, anche se involontaria? Molte grazie per l'attenzione.
Fabio, da Bologna

Risposta ADUC
1 - la notifica deve avvenire entro 150 dalla identificazione del proprietario del mezzo.
2 - e' quello che noi ribadiamo da anni senza successo, ma tutte le norme e circolari in merito ribadiscono, che lo scopo "pedagogico" debba invece essere nella pena piu' che nell'avvertimento e nella possibilita' di riprendersi dopo un errore con cognizione e consapevolezza dei propri doveri e diritti. Per il resto, la risposta e' negativa e crediamo sia anche quasi impossibile cercare di candidarsi come cavia per una "prina".
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