Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 dicembre 2005
Salve, una settimana fa circa, l'Enel ha effettuato un intervento di manutenzione nel mio paese e per sbaglio ha riattivato la linea a 380 invece che la 220 mandando in corto molti degli elettrodomestici che avevo in casa, tra i quali la caldaia. Abbiamo subito chiamato il servizio di assistenza dell'Enel che ci ha detto di riparare i guasti e di fornire la fattura della riparazione, la quale verra' (chissa' quando) rimborsata al 100% oppure la fattura della sostituzione con il nuovo che verra' rimborsata per il 40%. Io vorrei sapere se vi sembra una cosa giusta dover anticipare delle cifre che non sono affatto basse (solo la caldaia ha richiesto 240€ di riparazione) e il fatto che il nuovo viene valutato il 40% (l'hard disk esterno del mio pc e' da buttare e devo per forza ricomprarlo). Non calcoliamo poi che per 5 giorni (il tecnico e' stato chiamato al momento del guasto) siamo stati senza acqua calda e riscaldamento con la temperatura fuori che oscillava tra i -2 di notte e i +10 di giorno. Mi scuso se mi sono dilungato un po' troppo ma la cosa da spiegare lo richiedeva.
In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente.
Luca, da Acquasparta/Treviso
In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente.
Luca, da Acquasparta/Treviso
Risposta ADUC
Indipendentemente da cio' che prevede la carta dei servizi Enel (le percentuali che le hanno dato sono probabilmente i rimborsi previsti contrattualmente), lei puo' avanzare le richieste che ritiene piu' opportune. L'importante e' che agisca subito (il danno, per quanto genericamente prevede il codice civile, e' contestabile entro otto giorni dal suo manifestarsi) inviando una raccomandata A/R di messa in mora alla sede ENEL competente territorialmente, precisando gli eventi ed i danni subiti chiedendone rimborso. Se non e' in grado di quantificarli tutti subito si limiti a descriverli in modo sommario precisando la sua intenzione di chiederne rimborso in seguito, curandosi poi di inviare, al momento opportuno, una ulteriore messa in mora. Solo in fase successiva, tentando come primo passo una conciliazione presso il giudice di pace, potra' valutare se accettare le loro proposte od andare avanti fino alla causa. Trova tutte le istruzioni necessarie qui: clicca qui
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