Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2005
Eg.gi Sigg. della Medical Italy, rivenditori dei filtri della Caraffa Brita, al prezzo di Euro 18 la confezione da tre filtri, dicasi Euro 6.00 ciascuno, mentre in Svizzera vendono gli stessi ad Euro 22,50, confezione da sei filtri, dicasi Euro 3,75 ciascuno. Noterete che ho corretto il prezzo svizzero (scuso l'errore), rispetto alla mia e-mail precedente, ma pur esso rimane circa la meta' di quello italiano. Noterete che invio questa e-mail alla Brita Italia, Eg. gio alla Casa Madre tedesca, alla Coffeetime presumibile ancora gestore commerciale dei prodotti Brita in Italia, ad una attiva associazione dei consumatori, non essendoci in Italia un ente governativo che impedisca di rapinare oscenamente il consumatore italiano e x quanto possa quindi intervenire una associazione dei consumatori. E chiudo questa missiva, anche considerando che la rapina sconcia al consumatore riguarda infiniti prodotti nel ns. sventurato paese, contestando la sua frase "Ogni Stato ha i suoi limiti". Non vi e' alcuna giustificazione ad un raddoppio dei prezzi di vendita di un prodotto rispetto ad altre nazioni, il tutto considerando che il prodotto specifico ha una forte vendita in Italia, e che, comunque, se fosse meno che in Svizzera una differenza di un 5% basterebbe a compensare i minori introiti lordi dell'importatore. Il limite dello stato italiano e' inammissibile, in quanto rappresentato dalla sua volonta' di incoraggiare solo un piccolo segmento della popolazione italiana, quella dei commercianti, ad arricchirsi indebitamente alle spalle della maggioranza della popolazione a reddito fisso e/o pensionati. Ed e' incomprensibile che questa maggioranza alla quale si debba ritenere voi possiate anche appartenere, "lavorando duramente", non si ribelli allo status quo (salvo che, come oggi dimostrato dallo sciopero generale, inizi finalmente a farlo). Quindi il complesso di una minoranza di LADRI ed il saldo di pecoroni senza coraggio e dignita', me li fa accomunare in un coacervo per il quale ci si buon ben vergognare di esserne incluso data la cittadinanza italiana. Ancora una volta, infine, io invito la BRITA a far cessare questo vergognoso scandalo speculativo di un importatore senza coscienza civile ma anche professionalmente da mettere al bando. Che la Brita si comporti con la stessa moralita' di una sua conterranea, la LIDL, che in Italia sta dimostrando, come catena di grande distribuzione, anche nel non alimentare, come si possa vertiginosamente crescere non rapinando i consumatori. Che dia alla LIDL la importazione dei suoi prodotti! Distinti saluti.
Vito, da Milano
Vito, da Milano
Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera e pubblichiamo in Cara Aduc.
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